Bloodchild: simbiosi tra umanità e tecnologia a Verona
La Fondazione Spazio Vitale di Verona presenta 'Bloodchild. Scene da una simbiosi', una mostra collettiva curata da Domenico Quaranta che esplora l'ibridazione tra umano e tecnologia. La mostra presenta opere di Ivana Bašić, Lynn Hershman Leeson, Oliver Laric e Sahej Rahal. Il video di Leeson 'Logic Paralyzes the Heart' (2022), già presentato alla Biennale di Venezia, vede Joan Chen nei panni di un cyborg in pensione che riflette sulle origini dell'IA nella guerra e nella sorveglianza, con una sceneggiatura co-scritta con ChatGPT3. L'installazione interattiva di Rahal 'Druj' (2021) utilizza l'IA per generare una creatura postumana che si trasforma in risposta ai suoni degli spettatori. Il video in loop di Laric 'Exoskeleton' medita sulla metamorfosi organico-inorganica. La mostra sostiene che la collaborazione simbiotica tra umani e tecnologia – dove la tecnologia diventa soggetto, non oggetto – possa offrire soluzioni al collasso ecologico. Quaranta descrive l'umano futuro come 'il frutto di un matrimonio difficile e tormentato'. La mostra è in corso alla Fondazione Spazio Vitale di Verona.
Fatti principali
- Titolo della mostra: 'Bloodchild. Scene da una simbiosi'
- Curata da Domenico Quaranta
- Sede: Fondazione Spazio Vitale, Verona
- Artisti: Ivana Bašić, Lynn Hershman Leeson, Oliver Laric, Sahej Rahal
- Il video di Lynn Hershman Leeson 'Logic Paralyzes the Heart' (2022) è stato presentato per la prima volta alla Biennale di Venezia
- Il video di Leeson vede Joan Chen nei panni di un cyborg ed è stato co-scritto con ChatGPT3
- 'Druj' (2021) di Sahej Rahal è un'installazione interattiva basata sull'IA che risponde al suono
- 'Exoskeleton' di Oliver Laric è un video in loop su un grande schermo LED
Entità
Artisti
- Ivana Bašić
- Lynn Hershman Leeson
- Oliver Laric
- Sahej Rahal
- Domenico Quaranta
- Joan Chen
Istituzioni
- Fondazione Spazio Vitale
- Artribune
- Venice Biennale
Luoghi
- Verona
- Italy
- Venice