Il segreto del colore vivido delle pitture rupestri cinesi di 2.000 anni fa: un legante a base di sangue
Un team di ricercatori dell'Università dello Shandong ha scoperto che il colore rosso vivo delle antiche pitture rupestri di Huashan, risalenti a 2.000 anni fa nella valle del fiume Zuojiang in Cina, è stato creato utilizzando sangue come legante. Lo studio, guidato da Meng Wu, ha esaminato campioni provenienti da tre degli oltre 80 siti, 38 dei quali riconosciuti come patrimonio mondiale dell'UNESCO. Grazie a imaging a infrarossi e raggi X, hanno identificato il pigmento come argilla rossa contenente nano-ematite, mentre il legante era una miscela di calce e sangue animale, probabilmente proveniente da un parto. I murali, che sembrano raffigurare un rito di fertilità, sono stati realizzati tra il V secolo a.C. e il II secolo d.C. L'archeologo Jose-Miguel Perez Gomez ha espresso dubbi riguardo all'ipotesi del sangue da parto, sottolineando la necessità di indagini più approfondite.
Fatti principali
- Secondo una nuova ricerca, il sangue veniva usato come legante nelle pitture rupestri cinesi antiche.
- Lo studio è stato guidato da Meng Wu all'Università dello Shandong.
- Le pitture si trovano nella valle del fiume Zuojiang, nel Guangxi, in Cina.
- Il pigmento era argilla rossa con nano-ematite; il legante era calce e sangue.
- Le opere d'arte risalgono al V secolo a.C. e al II secolo d.C.
- Il sito è stato inserito nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO nel 2016.
- Il team ha utilizzato analisi a infrarossi, raggi X e proteomiche.
- L'esperto indipendente Jose-Miguel Perez Gomez ha messo in dubbio l'affermazione sul sangue da parto.
Entità
Artisti
- Meng Wu
- Jose-Miguel Perez Gomez
Istituzioni
- International Research Laboratory of Environmental and Social Archaeology
- Shandong University
- Journal of Archaeological Science
- UNESCO
- The Art Newspaper
Luoghi
- China
- Zuojiang River Valley
- Guangxi
- Huashan
- South America