La ripetizione cosmica di Blanqui: 'L'Éternité par les astres' riedito
Una nuova edizione di 'L'Éternité par les astres' di Auguste Blanqui, con una prefazione di Jacques Rancière, rilegge il testo cosmologico del rivoluzionario del 1871. Scritto dalla sua cella a Fort du Taureau nella baia di Morlaix, Blanqui medita sull'astronomia di Laplace, proponendo che lo spazio infinito e il tempo eterno producano 'doppi' (sosie) — mondi identici e sé stessi che si ripetono all'infinito. Il libro, pubblicato originariamente nel 1871, rivela una visione metafisica e poetica simile a Borges. Blanqui, descritto da Tocqueville come emergente da una fogna e da Vallès come dalla pelle viola, trascorse 37 dei suoi 76 anni in prigione. Questa edizione, pubblicata da Les impressions nouvelles, sfida la sua reputazione storica di figura 'tragica', come giudicato dallo storico Georges Duveau.
Fatti principali
- Auguste Blanqui scrisse 'L'Éternité par les astres' nel 1871 da Fort du Taureau.
- Il testo fu ispirato dall'astronomia di Pierre-Simon de Laplace.
- Blanqui sostiene che lo spazio infinito e il tempo producano ripetizioni identiche o 'doppi'.
- Jacques Rancière ha scritto la prefazione per questa nuova edizione.
- Blanqui trascorse 37 anni in prigione su 76 anni di vita.
- Tocqueville descrisse Blanqui come se vivesse in una fogna.
- Jules Vallès paragonò la carnagione di Blanqui a patate viola.
- Lo storico Georges Duveau considerava Blanqui 'tragico'.
Entità
Artisti
- Auguste Blanqui
- Jorge Luis Borges
Istituzioni
- Les impressions nouvelles
Luoghi
- Fort du Taureau
- Morlaix Bay
- France
Fonti
- artpress —