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Bite the Saurus: Progetto Curatoriale a Napoli

other · 2026-05-04

Fondato nel 2017 a Napoli da Dalia Maini e Vincenzo Di Marino, il progetto di ricerca curatoriale Bite the Saurus prende il nome da una metafora di Frie Leysen che paragona le istituzioni artistiche a dinosauri con corpi massicci e teste piccole. Il progetto mira a operare all'interno delle istituzioni come un innesto parassitario, ibridando le strutture esistenti senza sconvolgerle. Si concentra sulla contraddittoria scena artistica napoletana, dove una vivace economia informale convive con la mancanza di proposte artistiche indipendenti significative. Bite the Saurus cerca di creare una piattaforma per artisti di diverse generazioni, offrendo loro uno spazio autonomo di sperimentazione. Un esempio è la mostra "The other other, familiar other" di Luca Staccioli, tenutasi allo Spazio Riot di Napoli fino all'8 febbraio 2018, che presentava un allestimento teatrale e un apparato stampato con diversi contributi.

Fatti principali

  • Bite the Saurus è stato fondato nel 2017 a Napoli.
  • I fondatori sono Dalia Maini e Vincenzo Di Marino.
  • Il nome si riferisce alla metafora di Frie Leysen sulle istituzioni come dinosauri.
  • Il progetto opera come un innesto parassitario all'interno delle istituzioni.
  • Si concentra sulla scena artistica napoletana con la sua economia informale.
  • Prima mostra: 'The other other, familiar other' di Luca Staccioli.
  • La mostra si è tenuta allo Spazio Riot, Napoli, fino all'8 febbraio 2018.
  • La mostra presentava un allestimento teatrale e contributi stampati.

Entità

Artisti

  • Luca Staccioli
  • Dalia Maini
  • Vincenzo Di Marino
  • Benjamin Waterhouse Hawkins
  • W.J.T. Mitchell
  • Frie Leysen

Istituzioni

  • Bite the Saurus
  • Spazio Riot
  • Artribune

Luoghi

  • Naples
  • Italy

Fonti