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Alghe Bioluminescenti Utilizzate per Creare Luci Viventi Stampate in 3D

other · 2026-05-13

Ricercatori dell'Università del Colorado Boulder hanno sfruttato l'alga marina bioluminescente Pyrocystis lunula per creare fonti di luce stampate in 3D senza elettricità. Pubblicato su Science Advances il 6 maggio, lo studio dimostra che soluzioni acide possono sostenere il bagliore delle alghe fino a 25 minuti. Le alghe sono state incorporate in un gel a base d'acqua e stampate in 3D in forme come una mezzaluna e il logo della CU Boulder, rimanendo vive per quattro settimane con il 75% del bagliore conservato. Il team, guidato da Wil Srubar e Giulia Brachi, mira a sviluppare illuminazione sostenibile per stick luminosi, robot di acque profonde o applicazioni spaziali. Le alghe assorbono anche anidride carbonica, offrendo una fonte di luce che immagazzina carbonio. Rimangono sfide nel passaggio dal laboratorio all'uso reale.

Fatti principali

  • Gli scienziati hanno utilizzato soluzioni acide e basiche per innescare reazioni chimiche nelle alghe.
  • Lo studio è stato pubblicato su Science Advances il 6 maggio.
  • Wil Srubar è coautore dello studio e scienziato dei materiali presso la CU Boulder.
  • Giulia Brachi è coautrice dello studio e bioingegnere presso la CU Boulder.
  • L'alga Pyrocystis lunula emette un bagliore blu quando viene disturbata da onde o barche.
  • La soluzione acida ha sostenuto il bagliore fino a 25 minuti.
  • Le alghe incorporate in un gel a base d'acqua sono state stampate in 3D in forme e sono rimaste vive per quattro settimane.
  • I campioni trattati con acido hanno conservato il 75% del bagliore dopo quattro settimane.

Entità

Istituzioni

  • University of Colorado Boulder
  • Science Advances
  • University of Cambridge

Luoghi

  • San Diego
  • United States

Fonti