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Binta Diaw: Installazioni di Capelli e la Politica del Materiale

artist · 2026-04-27

Binta Diaw, nata a Milano nel 1995 da genitori italo-senegalesi, crea installazioni utilizzando materiali organici come terra e extension di capelli sintetici. Il suo lavoro affronta temi come migrazione, genere e femminismo, radicandosi nella storia dell'arte. Le opere di Diaw, come quelle presentate alla 12ª Biennale di Liverpool (2023) e al Magasin CNAC di Grenoble, esplorano le tensioni tra orizzontale e verticale, naturale e artificiale. È finalista per il Premio MAXXI Bulgari 2024 e rappresentata da un'importante galleria italiana. Diaw ha studiato all'Accademia di Brera a Milano e all'ÉSAD di Grenoble, e la sua pratica è influenzata dall'Arte Povera, dall'eco-minimalismo e dal Mono-ha. Nota la mancanza di sostegno istituzionale per i giovani artisti in Italia, ma apprezza la sua esperienza internazionale. I progetti futuri includono mostre a Parigi, in Italia, negli Stati Uniti e possibilmente a Dakar.

Fatti principali

  • Binta Diaw è nata a Milano nel 1995 da genitori italo-senegalesi.
  • Crea installazioni utilizzando materiali organici come terra e extension di capelli sintetici.
  • Il suo lavoro affronta migrazione, genere e femminismo.
  • Ha partecipato alla 12ª Biennale di Liverpool nel 2023.
  • Ha tenuto una mostra personale al Magasin CNAC di Grenoble.
  • È finalista per il Premio MAXXI Bulgari 2024.
  • Ha studiato all'Accademia di Brera a Milano e all'ÉSAD di Grenoble.
  • Le sue influenze includono Arte Povera, eco-minimalismo e Mono-ha.

Entità

Artisti

  • Binta Diaw

Istituzioni

  • Accademia di Belle Arti di Brera
  • ÉSAD de Grenoble
  • Magasin CNAC
  • Centrale Fies
  • Galerie Cécile Fakhoury
  • ChertLüdde
  • Museo Madre
  • Istituto Italiano di Cultura
  • SAVVY Contemporary
  • MAXXI Bulgari Prize
  • Biennale di Liverpool
  • Biennale di Berlino
  • Biennale della Fotografia di Bamako
  • Artribune

Luoghi

  • Milano
  • Italia
  • Dakar
  • Senegal
  • Grenoble
  • Francia
  • Dro
  • Berlino
  • Germania
  • Napoli
  • Parigi
  • Mali
  • Stati Uniti

Fonti