Binta Diaw: Installazioni di Capelli e la Politica del Materiale
Binta Diaw, nata a Milano nel 1995 da genitori italo-senegalesi, crea installazioni utilizzando materiali organici come terra e extension di capelli sintetici. Il suo lavoro affronta temi come migrazione, genere e femminismo, radicandosi nella storia dell'arte. Le opere di Diaw, come quelle presentate alla 12ª Biennale di Liverpool (2023) e al Magasin CNAC di Grenoble, esplorano le tensioni tra orizzontale e verticale, naturale e artificiale. È finalista per il Premio MAXXI Bulgari 2024 e rappresentata da un'importante galleria italiana. Diaw ha studiato all'Accademia di Brera a Milano e all'ÉSAD di Grenoble, e la sua pratica è influenzata dall'Arte Povera, dall'eco-minimalismo e dal Mono-ha. Nota la mancanza di sostegno istituzionale per i giovani artisti in Italia, ma apprezza la sua esperienza internazionale. I progetti futuri includono mostre a Parigi, in Italia, negli Stati Uniti e possibilmente a Dakar.
Fatti principali
- Binta Diaw è nata a Milano nel 1995 da genitori italo-senegalesi.
- Crea installazioni utilizzando materiali organici come terra e extension di capelli sintetici.
- Il suo lavoro affronta migrazione, genere e femminismo.
- Ha partecipato alla 12ª Biennale di Liverpool nel 2023.
- Ha tenuto una mostra personale al Magasin CNAC di Grenoble.
- È finalista per il Premio MAXXI Bulgari 2024.
- Ha studiato all'Accademia di Brera a Milano e all'ÉSAD di Grenoble.
- Le sue influenze includono Arte Povera, eco-minimalismo e Mono-ha.
Entità
Artisti
- Binta Diaw
Istituzioni
- Accademia di Belle Arti di Brera
- ÉSAD de Grenoble
- Magasin CNAC
- Centrale Fies
- Galerie Cécile Fakhoury
- ChertLüdde
- Museo Madre
- Istituto Italiano di Cultura
- SAVVY Contemporary
- MAXXI Bulgari Prize
- Biennale di Liverpool
- Biennale di Berlino
- Biennale della Fotografia di Bamako
- Artribune
Luoghi
- Milano
- Italia
- Dakar
- Senegal
- Grenoble
- Francia
- Dro
- Berlino
- Germania
- Napoli
- Parigi
- Mali
- Stati Uniti