Binta Diaw e Annalisa Cannito alla Biennale del Mediterraneo
La Biennale del Mediterraneo a San Marino presenta opere di Binta Diaw e Annalisa Cannito. Diaw, artista visiva italo-senegalese nata nel 1995, presenta 'La saggezza di Uati' alla Torre Guaita. L'installazione utilizza lunghe trecce sintetiche nere che cadono dal soffitto per evocare un santuario meditativo, riferendosi alla divinità acquatica dell'Africa occidentale Mami Wata e criticando i tentativi coloniali e missionari di privare le donne del potere. Cannito, artista transdisciplinare e attivista, espone 'Salvavita' al Teatro Titano. L'opera comprende un baule di legno con un salvagente in cemento dorato adornato con piccole bandiere dell'UE, esplorando l'eredità fascista e colonialista, in particolare la colonizzazione italiana dell'Etiopia. Il baule simboleggia l'anticolonialismo, l'oro saccheggiato, l'antifascismo e la responsabilità dell'Europa verso i migranti. Entrambe le artiste interrogano i temi della migrazione, dell'identità e del corpo femminile attraverso una prospettiva afro-diasporica e femminista.
Fatti principali
- Binta Diaw è un'artista visiva italo-senegalese nata nel 1995.
- L'installazione di Diaw 'La saggezza di Uati' è esposta alla Torre Guaita a San Marino.
- L'installazione presenta lunghe trecce sintetiche nere appese al soffitto.
- L'opera si riferisce alla divinità acquatica dell'Africa occidentale Mami Wata.
- Annalisa Cannito è un'artista transdisciplinare, ricercatrice indipendente e attivista politica.
- L'opera di Cannito 'Salvavita' è esposta al Teatro Titano.
- 'Salvavita' include un baule di legno con un salvagente in cemento dorato con bandiere dell'UE.
- L'opera affronta l'eredità fascista e colonialista dell'Italia, inclusa la colonizzazione dell'Etiopia.
Entità
Artisti
- Binta Diaw
- Annalisa Cannito
Istituzioni
- Biennale del Mediterraneo
- Torre Guaita
- Teatro Titano
- Artribune
Luoghi
- San Marino
- Italy
- Ethiopia
- Africa
- Europe