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La retrospettiva trentennale di Bill Beckley alla Tony Shafrazi Gallery: dal concettualismo alla fotografia estetica

exhibition · 2026-04-22

Dal 15 maggio al 30 luglio 2010, la Tony Shafrazi Gallery di New York City ha presentato una panoramica completa del percorso artistico trentennale di Bill Beckley. Situata al 544 di West 26th Street, la mostra ha offerto uno sguardo sulla carriera di Beckley, iniziata durante l'emergere dell'arte concettuale a New York. È degno di nota che la sua opera del 1969 "Myself as Washington" preceda il lavoro di Cindy Sherman. Durante gli anni Settanta, ha prodotto opere significative come "Mao Dead" (1976) e "Shoulder Blade" (1977), insieme a lavori visivi come "Hot and Cold Faucets with Drain" (1975). Recentemente, ispirato dai gigli e da Barnett Newman, Beckley è passato alla creazione di fotografie sorprendenti, con le sue influenze letterarie e il rifiuto delle prospettive anti-estetiche evidenti in opere come "Warwasong 4" (2007) e "Vases: Ashtray 2. Don't Smoke" (2010).

Fatti principali

  • Date della mostra: dal 15 maggio al 30 luglio 2010
  • Luogo: Tony Shafrazi Gallery, 544 West 26th Street, New York City
  • La carriera di Bill Beckley abbraccia tre decenni
  • L'opera giovanile "Myself as Washington" (1969) anticipa le fotografie di Cindy Sherman
  • Le opere degli anni Settanta includono "Mao Dead" (1976) e "Hot and Cold Faucets with Drain" (1975)
  • Il passaggio a fotografie di bellezza influenzato dai gigli osservato nel 2000 e da Barnett Newman
  • Beckley ha curato le antologie "Uncontrollable Beauty" (1998) e "Sticky Sublime" (2001)
  • Thomas McEvilley ha commentato l'adesione non dogmatica di Beckley alla bellezza

Entità

Artisti

  • Bill Beckley
  • Cindy Sherman
  • Barnett Newman
  • Brice Marden
  • Frank Stella
  • Walter Pater
  • John Ruskin
  • Hal Foster
  • Thomas McEvilley

Istituzioni

  • Tony Shafrazi Gallery
  • New York Post

Luoghi

  • New York City
  • United States

Fonti