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Biennale Musica 2019 esplora il passato e il futuro musicale dell'Europa a Venezia

festival-fair · 2026-05-04

La Biennale Musica 2019 di Venezia, diretta da Ivan Fedele, ha presentato una panoramica completa della musica europea contemporanea, enfatizzando il dialogo con il passato e l'innovazione tecnologica. Il festival ha proposto numerose prime italiane, con l'obiettivo di aggiornare il pubblico locale sugli sviluppi al di là delle Alpi, piuttosto che fungere da vetrina internazionale dell'avanguardia. Tra i momenti salienti, il Leone d'Argento a Matteo Franceschini (alias Tovel) per il suo Songbook, che fonde rock con musica contemporanea ed elettronica, e la prima di De l'infinito di Gianvincenzo Cresta, abbinata alla Messa In illo tempore di Monteverdi dall'Ensemble Spirito di Lione. Thinking Things (2017) di Georges Aperghis ha esplorato un futuro ipertecnologico con robot e ironia, eseguito da quattro vocalisti. L'Atlas Ensemble, con il violoncellista Jean-Guihen Queyras, ha eseguito Nomaden di Joël Bons utilizzando strumenti delle tradizioni dell'Asia centrale e dell'Estremo Oriente. Il festival si è chiuso con quattro micro-opere del Biennale College, tra cui La meccanica del colore di Nuno Costa e Tredici Secondi di Marco Benetti e Fabrizio Funari. Il nuovo Centro di Informatica Musicale e Multimediale (CIMM) ha supportato le opere elettroniche, con una mostra correlata Electro a Mestre fino al 10 novembre. Il festival ha incluso anche un concerto di Dengue Dengue Dengue e Populous all'Argo 16 di Marghera.

Fatti principali

  • La Biennale Musica 2019 si è svolta a Venezia e Mestre, Italia.
  • Il direttore artistico Ivan Fedele ha curato il festival.
  • Matteo Franceschini (Tovel) ha ricevuto il Leone d'Argento per il suo Songbook.
  • De l'infinito di Gianvincenzo Cresta è stato presentato in prima assoluta insieme alla Messa In illo tempore di Monteverdi.
  • Thinking Things (2017) di Georges Aperghis è stato eseguito al Teatro alle Tese.
  • L'Atlas Ensemble ha eseguito Nomaden di Joël Bons con il violoncellista Jean-Guihen Queyras.
  • Il Biennale College ha prodotto quattro micro-opere, tra cui lavori di Nuno Costa e Marco Benetti.
  • Il CIMM (Centro di Informatica Musicale e Multimediale) ha supportato la musica elettronica, con la mostra Electro a Mestre fino al 10 novembre 2019.

Entità

Artisti

  • Ivan Fedele
  • Matteo Franceschini
  • Tovel
  • Gianvincenzo Cresta
  • Claudio Monteverdi
  • Georges Aperghis
  • George Benjamin
  • Johanne Saunier
  • Donatienne Michel-Dansac
  • Richard Dubelski
  • Lionel Peintre
  • Jean-Guihen Queyras
  • Joël Bons
  • Nuno Costa
  • Marco Benetti
  • Fabrizio Funari
  • Emanuela Battigella
  • Henri Storck
  • Kurt Ralske
  • Annelies Van Parys
  • Wim Henderickx
  • Dengue Dengue Dengue
  • Populous
  • Frank Zappa
  • Peter Gabriel
  • Amon Tobin
  • Giordano Bruno
  • Antonio Vivaldi

Istituzioni

  • Biennale Musica
  • La Biennale di Venezia
  • Ensemble Spirito di Lione
  • I Ferrabosco
  • Atlas Ensemble
  • Hermes Ensemble
  • Biennale College
  • Centro di Informatica Musicale e Multimediale (CIMM)
  • Philharmonie de Paris
  • Teatro Goldoni
  • Teatro Toniolo
  • Teatro alle Tese
  • Arsenale
  • Ca' Giustinian
  • Ca' d'Oro
  • Argo 16
  • Artribune

Luoghi

  • Venice
  • Italy
  • Mestre
  • Marghera
  • Lyon
  • Paris

Fonti