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La Biennale di Venezia come catalizzatore per l'arte italiana: un'analisi critica

opinion-review · 2026-04-27

Ludovico Pratesi sostiene che la Biennale di Venezia dovrebbe essere sfruttata per rilanciare l'arte contemporanea italiana. Egli ripercorre il declino del Padiglione Italia dalla sua cancellazione nel 1999 da parte di Harald Szeemann, sostituito un decennio dopo da uno spazio all'Arsenale gestito dal Ministero dei Beni Culturali, portando a curatori nominati politicamente e mostre collettive che escludono l'Italia dalla competizione. Pratesi nota che gli artisti italiani sono sempre più sottorappresentati nell'Esposizione Internazionale: da 9 su 89 nel 2009 a soli 2 su 79 nel 2019. Propone tre misure per la Biennale 2021: un Padiglione Italia con un singolo artista curato da un professionista qualificato; una serie di visite in studio per i curatori, a partire da Cecilia Alemani per la 59ª edizione; e un sostegno finanziario pubblico (30% dei costi di produzione) per gli artisti italiani invitati all'Esposizione Internazionale, tramite l'Italian Council o un nuovo strumento. Pratesi fa riferimento al suo libro 'Perché l’Italia non ama più l’arte contemporanea' (Castelvecchi, 2018) e loda l'iniziativa Italian Council del Ministro Franceschini. Menziona anche che gli ultimi artisti italiani a vincere il premio tricolore sono stati Monica Bonvicini, Grazia Toderi, Bruna Esposito, Paola Pivi e Luisa Lambri oltre vent'anni fa.

Fatti principali

  • Il Padiglione Italia fu cancellato nel 1999 da Harald Szeemann.
  • Il nuovo Padiglione Italia aprì all'Arsenale nel 2007, gestito dal MiBACT.
  • Dal 2007 il curatore del Padiglione Italia è nominato politicamente.
  • Gli artisti italiani nell'Esposizione Internazionale sono passati da 9 nel 2009 a 2 nel 2019.
  • Gli ultimi artisti italiani a vincere il premio tricolore sono state cinque donne nel 1999.
  • Pratesi propone un padiglione con un singolo artista per il 2021.
  • Proposte visite in studio per i curatori, a partire da Cecilia Alemani.
  • Lo Stato dovrebbe coprire il 30% dei costi di produzione per gli artisti italiani alla Biennale.

Entità

Artisti

  • Ludovico Pratesi
  • Santa Nastro
  • Harald Szeemann
  • Achille Bonito Oliva
  • Pier Luigi Tazzi
  • Guido Ballo
  • Roberto Tassi
  • Laura Cherubini
  • Flaminio Gualdoni
  • Lea Vergine
  • Jean Clair
  • Hans Belting
  • Gabriella Belli
  • Gillo Dorfles
  • Maurizio Calvesi
  • Giulio Macchi
  • Germano Celant
  • Maurizio Cattelan
  • Ettore Spalletti
  • Enzo Cucchi
  • Monica Bonvicini
  • Grazia Toderi
  • Bruna Esposito
  • Paola Pivi
  • Luisa Lambri
  • Massimiliano Gioni
  • Paolo Colombo
  • Monica Pignatti Morano
  • Ida Gianelli
  • Giuseppe Penone
  • Francesco Vezzoli
  • Luca Beatrice
  • Beatrice Buscaroli
  • Vittorio Sgarbi
  • Bartolomeo Pietromarchi
  • Vincenzo Trione
  • Cecilia Alemani
  • Milovan Farronato
  • Anne Imhof
  • Daniel Birnbaum
  • Bice Curiger
  • Okwui Enwezor
  • Christine Macel
  • Ralph Rugoff
  • Dario Franceschini
  • Sergio Risaliti
  • Ilaria Bernardi
  • Roberto Farneti
  • Mariantonietta Firmani
  • Alessandra Mammì
  • Valentino Catricalà
  • Giorgio Valentini

Istituzioni

  • Biennale di Venezia
  • Padiglione Italia
  • Ministero dei Beni Culturali (MiBACT)
  • Direzione Generale Creatività Contemporanea
  • Italian Council
  • Fondazione Biennale
  • Amaci
  • Comitato delle Fondazioni
  • Castelvecchi
  • Artribune
  • Centro Arti Visive Pescheria di Pesaro
  • Fondazione Guastalla per l'arte contemporanea
  • Università IULM di Milano

Luoghi

  • Venezia
  • Italy
  • Giardini
  • Arsenale
  • Tese

Fonti