Biennale Danza 2018: Meg Stuart, Mette Ingvartsen e Marie Chouinard a confronto
Stefano Tomassini recensisce l'ultima Biennale di Danza a Venezia, analizzando tre opere chiave. Meg Stuart presenta 'Built to Last' (2012), un confronto con la musica sinfonica che esplora l'ascolto come atto di libertà, evitando appropriazioni ideologiche. Mette Ingvartsen propone 'To come (extended version)', coreografia del 2006 che immagina una sessualità affermativa e non normativa, divisa in tre parti: corpi blu anonimi, un coro di orgasmi e un lindy hop su 'Sing Sing Sing' di Benny Goodman. Marie Chouinard delude con 'Radical Vitality, Solos and Duets', un assemblaggio di estratti dai suoi lavori precedenti che appare superficiale e privo di coerenza. Tomassini critica la mancanza di idee e la retorica del 'cuore' usata da Chouinard per giustificare la scelta. La recensione sottolinea l'importanza di idee concrete per il futuro della danza.
Key facts
- Meg Stuart ha presentato 'Built to Last' (2012) alla Biennale Danza di Venezia 2018.
- Mette Ingvartsen ha presentato 'To come (extended version)', coreografia del 2006, con 15 performer invece di 5.
- Marie Chouinard ha presentato 'Radical Vitality, Solos and Duets', una raccolta di estratti dai suoi lavori precedenti.
- La coreografia di Ingvartsen include un lindy hop su 'Sing Sing Sing' di Benny Goodman.
- Tomassini critica Chouinard per la mancanza di idee e l'uso di scuse infantili.
- La Biennale di Danza si è tenuta a Venezia nel 2018.
- Carol Prieur e Valeria Galluccio sono danzatrici nella performance di Chouinard.
- Chouinard ha dichiarato: 'Non ho basato le mie scelte su un'idea. Ho scelto dal cuore, dall'intelligenza, dall'anima' il 22 giugno 2018.
Entities
Artists
- Meg Stuart
- Mette Ingvartsen
- Marie Chouinard
- Carol Prieur
- Valeria Galluccio
- Benny Goodman
- Paul Taylor
- Stefano Tomassini
Institutions
- La Biennale di Venezia
- Artribune
- Università IUAV di Venezia
Locations
- Venezia
- Italia
- Santarcangelo