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Biennale Arte 2024: la prospettiva occidentale persiste nonostante le ambizioni globali

opinion-review · 2026-04-26

La Biennale di Venezia 2024, curata da Adriano Pedrosa, mira a celebrare l'alterità e l'arte globale, ma fatica a liberarsi del suo punto di vista occidentale, secondo la critica Alessandra Mammì. Mentre l'esposizione ai Giardini offre un'esperienza strutturata e accessibile con sale tematiche – tra cui astrazione, pittura queer e video politici – l'Arsenale si trasforma in un confuso pastiche geografico. Mammì elogia opere specifiche: 'Museum of the Old Colony' di Paulo Delano che documenta la storia coloniale di Porto Rico, i dipinti femministi di Giulia Andreani in grigio Payne, e le foto metafisiche di Claudia Andujar accanto ai disegni Yanomami. Sottolinea anche l'Atlante video 'Archivio della disobbedienza' di Marco Scotini e l'installazione multiscreen sui migranti di Bouchra Khalili. Tuttavia, critica la mancanza di strumenti curatoriali per distinguere tra arte indigena e popolare di diverse regioni, come i tessuti aborigeni, guatemaltechi e africani. I Leoni d'Oro assegnati ad Anna Maria Maiolino, Karimah Ashadu (Leone d'Argento per un video sui mototaxi di Lagos), Mataaho Collective e Archie Moore (installazione concettuale di nomi ancestrali) riflettono una preferenza per opere sofisticate e concettuali rispetto all'artigianato. Mammì sostiene che la Biennale non riesca a fornire un nuovo paradigma, lasciando gli spettatori in uno stato di accettazione passiva o di mero giudizio estetico.

Fatti principali

  • Curata da Adriano Pedrosa.
  • Esposizione ai Giardini organizzata in sale tematiche.
  • Arsenale descritto come un confuso pastiche geografico.
  • Presentato 'Museum of the Old Colony' di Paulo Delano.
  • Esposti i dipinti di Giulia Andreani in grigio Payne.
  • Foto di Claudia Andujar abbinate a disegni Yanomami.
  • Marco Scotini ha curato 'Archivio della disobbedienza'.
  • Inclusa installazione multiscreen sui migranti di Bouchra Khalili.
  • Leone d'Oro assegnato ad Anna Maria Maiolino.
  • Leone d'Argento assegnato a Karimah Ashadu per un video sui mototaxi di Lagos.
  • Mataaho Collective ha ricevuto il Leone d'Oro.
  • Archie Moore ha vinto il Leone d'Oro per l'installazione concettuale di nomi ancestrali.
  • La critica Alessandra Mammì ha scritto la recensione.
  • Pubblicato su Artribune.

Entità

Artisti

  • Adriano Pedrosa
  • Paulo Delano
  • Giulia Andreani
  • Madge Gill
  • Claudia Andujar
  • Marco Scotini
  • Bouchra Khalili
  • Anna Maria Maiolino
  • Karimah Ashadu
  • Mataaho Collective
  • Archie Moore
  • Lina Bo Bardi
  • Alessandra Mammì

Istituzioni

  • La Biennale di Venezia
  • Artribune
  • Chelsea College of Art
  • Sorbonne
  • École Nationale Supérieure de Paris-Cergy

Luoghi

  • Venice
  • Italy
  • Giardini
  • Arsenale
  • Porto Rico
  • Lagos
  • Nigeria
  • Australia
  • London
  • Paris

Fonti