Biennale Arte 2024: la prospettiva occidentale persiste nonostante le ambizioni globali
La Biennale di Venezia 2024, curata da Adriano Pedrosa, mira a celebrare l'alterità e l'arte globale, ma fatica a liberarsi del suo punto di vista occidentale, secondo la critica Alessandra Mammì. Mentre l'esposizione ai Giardini offre un'esperienza strutturata e accessibile con sale tematiche – tra cui astrazione, pittura queer e video politici – l'Arsenale si trasforma in un confuso pastiche geografico. Mammì elogia opere specifiche: 'Museum of the Old Colony' di Paulo Delano che documenta la storia coloniale di Porto Rico, i dipinti femministi di Giulia Andreani in grigio Payne, e le foto metafisiche di Claudia Andujar accanto ai disegni Yanomami. Sottolinea anche l'Atlante video 'Archivio della disobbedienza' di Marco Scotini e l'installazione multiscreen sui migranti di Bouchra Khalili. Tuttavia, critica la mancanza di strumenti curatoriali per distinguere tra arte indigena e popolare di diverse regioni, come i tessuti aborigeni, guatemaltechi e africani. I Leoni d'Oro assegnati ad Anna Maria Maiolino, Karimah Ashadu (Leone d'Argento per un video sui mototaxi di Lagos), Mataaho Collective e Archie Moore (installazione concettuale di nomi ancestrali) riflettono una preferenza per opere sofisticate e concettuali rispetto all'artigianato. Mammì sostiene che la Biennale non riesca a fornire un nuovo paradigma, lasciando gli spettatori in uno stato di accettazione passiva o di mero giudizio estetico.
Fatti principali
- Curata da Adriano Pedrosa.
- Esposizione ai Giardini organizzata in sale tematiche.
- Arsenale descritto come un confuso pastiche geografico.
- Presentato 'Museum of the Old Colony' di Paulo Delano.
- Esposti i dipinti di Giulia Andreani in grigio Payne.
- Foto di Claudia Andujar abbinate a disegni Yanomami.
- Marco Scotini ha curato 'Archivio della disobbedienza'.
- Inclusa installazione multiscreen sui migranti di Bouchra Khalili.
- Leone d'Oro assegnato ad Anna Maria Maiolino.
- Leone d'Argento assegnato a Karimah Ashadu per un video sui mototaxi di Lagos.
- Mataaho Collective ha ricevuto il Leone d'Oro.
- Archie Moore ha vinto il Leone d'Oro per l'installazione concettuale di nomi ancestrali.
- La critica Alessandra Mammì ha scritto la recensione.
- Pubblicato su Artribune.
Entità
Artisti
- Adriano Pedrosa
- Paulo Delano
- Giulia Andreani
- Madge Gill
- Claudia Andujar
- Marco Scotini
- Bouchra Khalili
- Anna Maria Maiolino
- Karimah Ashadu
- Mataaho Collective
- Archie Moore
- Lina Bo Bardi
- Alessandra Mammì
Istituzioni
- La Biennale di Venezia
- Artribune
- Chelsea College of Art
- Sorbonne
- École Nationale Supérieure de Paris-Cergy
Luoghi
- Venice
- Italy
- Giardini
- Arsenale
- Porto Rico
- Lagos
- Nigeria
- Australia
- London
- Paris