Biancoshock nasconde una micro-mostra in un tombino all'ex Arsenale di Pavia
Lo street artist Biancoshock ha installato una micro-mostra all'interno di un tombino presso l'ex Arsenale di Pavia, in Italia, scoperta dalla fotografa Marcella Milani durante un'esplorazione urbana. La mostra presenta quattro foto incorniciate delle sue precedenti installazioni nell'Arsenale, tra cui un bagno con acqua verde che fuoriesce da una caldaia (critica al greenwashing aziendale) e una cappella sconsacrata trasformata in un chiosco di kebab. Il progetto fa parte di una serie iniziata nel 2016 con l'artista Harmen de Hoop, in cui si assegnano a distanza opere site-specific. Biancoshock ha dichiarato che l'intervento afferma l'indipendenza della street art da marchi e istituzioni. Il tombino verrà sigillato con assi di legno, rendendo la mostra permanentemente nascosta.
Fatti principali
- Biancoshock ha creato una micro-mostra in un tombino all'ex Arsenale di Pavia.
- La fotografa Marcella Milani ha scoperto l'opera durante un'esplorazione urbana.
- La mostra contiene quattro foto incorniciate delle installazioni di Biancoshock all'interno dell'Arsenale.
- Una foto mostra un bagno con acqua verde da una caldaia, alludendo al greenwashing.
- Un'altra foto raffigura una cappella sconsacrata convertita in un chiosco di kebab.
- Il progetto fa parte di una serie con Harmen de Hoop iniziata nel 2016.
- Biancoshock ha detto che l'opera sottolinea l'indipendenza della street art dagli interessi commerciali.
- Il tombino verrà sigillato con assi di legno, rendendo la mostra permanentemente nascosta.
Entità
Artisti
- Biancoshock
- Harmen de Hoop
- Marcella Milani
Istituzioni
- Artribune
- Corriere della Sera
Luoghi
- Pavia
- Italy
- Arsenale di Pavia
- Lodi
- Bucarest
- Ucraina