ARTFEED — Contemporary Art Intelligence

La retrospettiva di Bhupen Khakhar alla Tate Modern esplora la vita quotidiana indiana e l'identità queer

exhibition · 2026-04-20

La Tate Modern di Londra ha presentato una mostra completa delle opere di Bhupen Khakhar dal 1° giugno al 6 novembre. L'esposizione ha presentato i suoi dipinti distintivi incentrati sull'esistenza quotidiana indiana, in particolare i suoi 'dipinti di mestiere' dei primi anni '70 come Barber Shop (1973) e Janata Watch Repairing (1972). Queste opere mostrano spazi pittorici appiattiti e curiosità visive, come riflessi distorti e orologi incoerenti. Khakhar emerse alla fine degli anni '60 come parte di una generazione educata a Baroda che rifiutava le influenze parigine. Le sue opere successive affrontano apertamente la sua omosessualità, con You Can't Please All (1981) che funge da dichiarazione pubblica che fa riferimento alla favola di Esopo. Dopo aver sviluppato la cataratta, il suo stile divenne più sciolto in dipinti come In the Coconut Groves (1983) e Party (1988), mostrando maggiore interazione sociale. La mostra comprendeva sei stanze con pareti intensamente dipinte e vetrine contenenti gli scritti di Khakhar, creando un'atmosfera alquanto claustrofobica. Pur rappresentando gli sforzi di programmazione internazionale della Tate Modern, l'esposizione avrebbe potuto concentrarsi maggiormente sui suoi dipinti di mestiere e sulle opere degli anni '80. La mostra è poi stata trasferita alla Deutsche Bank Kunsthalle di Berlino, rimanendo visibile fino al 5 marzo 2017.

Fatti principali

  • La mostra di Bhupen Khakhar alla Tate Modern si è svolta dal 1° giugno al 6 novembre
  • Presentava i 'dipinti di mestiere' dei primi anni '70 tra cui Barber Shop (1973)
  • Khakhar faceva parte della generazione educata a Baroda che rifiutava le influenze della Scuola di Parigi
  • You Can't Please All (1981) fa riferimento alla favola di Esopo sull'uomo e l'asino
  • La mostra comprendeva sei stanze con pareti dipinte e vetrine di testi
  • Le opere successive mostrano una gestione più sciolta dopo che Khakhar sviluppò la cataratta
  • La mostra è stata trasferita alla Deutsche Bank Kunsthalle di Berlino fino al 5 marzo 2017
  • La recensione originale è apparsa nel numero autunnale 2016 di ArtReview Asia

Entità

Artisti

  • Bhupen Khakhar
  • Manet

Istituzioni

  • Tate Modern
  • Deutsche Bank Kunsthalle
  • ArtReview Asia
  • Progressive Artists Group

Luoghi

  • London
  • United Kingdom
  • Berlin
  • Germany
  • Baroda
  • India
  • Paris
  • France
  • New York
  • United States

Fonti