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Le visioni divergenti di Beuys e Burri per Gibellina ricordate in vista del 2026 anno della Capitale

cultural-heritage · 2026-04-26

In vista della nomina di Gibellina a prima Capitale italiana dell'Arte Contemporanea nel 2026, l'articolo ripercorre le contrastanti risposte di Joseph Beuys e Alberto Burri alla città siciliana devastata dal terremoto nei primi anni '80. Nel dicembre 1981, Beuys visitò Gibellina, dove il terremoto del 1968 e le successive demolizioni avevano lasciato rovine. Fotografato da Mimmo Jodice, Beuys propose di piantare 300 querce come 'Bosco Sacro' – simbolo di rigenerazione – ma il progetto non fu mai realizzato tranne che per un albero piantato nel 2001. Il suo concetto riecheggiava il progetto 7000 Querce per documenta 7 a Kassel, dove l'ultimo albero fu piantato da suo figlio Wenzel il 12 giugno 1987. Beuys aveva già risposto al terremoto dell'Irpinia del 1980 con la sua installazione 'Terremoto in Palazzo' presso la galleria di Lucio Amelio a Napoli, con una performance il 17 aprile 1981. Al contrario, Burri, che visitò Gibellina anch'egli nel 1981, creò il 'Grande Cretto' – una massiccia opera in cemento che ricopre le rovine come una crosta protettiva, completata nel 2015 su 86.000 metri quadrati. Burri lo descrisse come 'archeologia del futuro', preservando la memoria del disastro. L'articolo racconta anche un evento del 1980 a Rocca Paolina a Perugia dove Beuys e Burri avrebbero dovuto dibattere, ma Beuys tenne un monologo mentre Burri creò la scultura 'Grande Ferro R.P. 80'. L'autore, David Camporeale, sostiene la realizzazione del Bosco Sacro di Beuys per completare il Cretto di Burri.

Fatti principali

  • Gibellina sarà nominata prima Capitale italiana dell'Arte Contemporanea nel 2026.
  • Joseph Beuys visitò Gibellina nel dicembre 1981.
  • Mimmo Jodice fotografò Beuys durante la sua visita.
  • Beuys propose di piantare 300 querce come 'Bosco Sacro' a Gibellina, ma solo un albero fu piantato nel 2001.
  • Il progetto 7000 Querce di Beuys per documenta 7 a Kassel fu completato postumo; l'ultimo albero fu piantato da suo figlio Wenzel il 12 giugno 1987.
  • Beuys creò 'Terremoto in Palazzo' per la galleria di Lucio Amelio in risposta al terremoto dell'Irpinia del 1980, con una performance il 17 aprile 1981.
  • Alberto Burri visitò Gibellina nel 1981 e creò il 'Grande Cretto', completato nel 2015 su 86.000 metri quadrati.
  • Burri descrisse la sua opera come 'archeologia del futuro'.
  • Il 3 aprile 1980, un dibattito programmato tra Beuys e Burri a Rocca Paolina a Perugia divenne un monologo di Beuys; Burri creò 'Grande Ferro R.P. 80'.
  • Le lavagne di Beuys sono a Palazzo della Penna a Perugia; il Grande Ferro di Burri è a Palazzo Albizzini a Città di Castello.

Entità

Artisti

  • Joseph Beuys
  • Alberto Burri
  • Mimmo Jodice
  • Wenzel Beuys
  • David Camporeale
  • Italo Tomassoni

Istituzioni

  • Artribune
  • documenta
  • Lucio Amelio gallery
  • Palazzo della Penna
  • Palazzo Albizzini
  • Rocca Paolina

Luoghi

  • Gibellina
  • Italy
  • Sicily
  • Kassel
  • Germany
  • Irpinia
  • Naples
  • Perugia
  • Città di Castello
  • Belice

Fonti