La doppia mostra di Betye Saar da Roberts & Tilton presenta l'installazione Mojotech e riflessioni sulla carriera
Betye Saar ha presentato due mostre contemporanee da Roberts & Tilton a Los Angeles dal 10 settembre al 17 dicembre 2016, in concomitanza con la sua retrospettiva di carriera alla Fondazione Prada di Milano. La prima, Black White, ha occupato lo spazio progetto con sculture assemblaggio e collage, inclusa un'acquaforte del 1964, disposte monocromaticamente per criticare il simbolismo del colore. Blend, nella galleria principale, si è concentrata sulla grande installazione mista Mojotech (1987), lunga quasi 7,5 metri, realizzata durante una residenza al List Visual Arts Center del MIT di Cambridge. Mojotech presenta uno ziggurat di pannelli con simboli occulti su circuiti stampati, specchi, orologi e ossa animali, satirizzando la fede tecnologica. Un'altra opera chiave, Pause Here – Spirit Chair (1996), incorpora neon, cianfrusaglie e un medaglione che commemora il Premio Nobel per la Pace 1964 di Martin Luther King, trasformando il kitsch in omaggio politico. Il lato più intimo di Saar è emerso in Black White attraverso collage come Every Secret Thing (Almost) (1982), con carta cucita e carte dei tarocchi, evidenziando la sua interazione tra significato esplicito e mistero. Le mostre hanno sottolineato la sua oscillazione di carriera tra commento politico e intuizione personale, utilizzando oggetti trovati per affrontare razza e spiritualità. Questo articolo è apparso originariamente nel numero di dicembre 2016 di ArtReview.
Fatti principali
- La doppia mostra di Betye Saar si è svolta dal 10 settembre al 17 dicembre 2016 da Roberts & Tilton a Los Angeles.
- La mostra coincideva con la retrospettiva di carriera di Saar alla Fondazione Prada di Milano.
- Black White presentava sculture assemblaggio monocromatiche e collage, inclusa un'acquaforte del 1964.
- Blend ha esposto la grande installazione Mojotech (1987), lunga quasi 7,5 metri.
- Mojotech è stata creata durante una residenza al List Visual Arts Center del MIT di Cambridge.
- Pause Here – Spirit Chair (1996) include un medaglione del Premio Nobel per la Pace di Martin Luther King e illuminazione al neon.
- Il lavoro di Saar fonde temi politici con elementi mistici, utilizzando oggetti trovati e simboli occulti.
- L'articolo è stato pubblicato nel numero di dicembre 2016 di ArtReview.
Entità
Artisti
- Betye Saar
- Martin Luther King
Istituzioni
- Roberts & Tilton
- Fondazione Prada
- List Visual Arts Center
- Massachusetts Institute of Technology
- MIT
- ArtReview
Luoghi
- Los Angeles
- United States
- Milan
- Italy
- Cambridge
- Massachusetts