Le Sculture Barocche Sensuali di Bernini e i loro Committenti Papali
Le sculture barocche di Gian Lorenzo Bernini, note per la loro sensualità, fiorirono durante la Controriforma nonostante la posizione conservatrice della Chiesa. Il suo mecenate, il cardinale Scipione Borghese, gli concesse libertà creativa, permettendo opere come 'Apollo e Dafne' (1622-25) e 'Martirio di San Lorenzo' (1617) che enfatizzavano meraviglia e stupore. Questa sensualità, sebbene paradossale data l'attenzione dell'epoca alla lussuria come pericolo spirituale, incrementò il turismo durante l'anno giubilare e si allineò con la ricerca del meraviglioso da parte degli artisti barocchi.
Fatti principali
- Gian Lorenzo Bernini era uno scultore barocco.
- Le sue sculture erano marcatamente sensuali.
- L'era della Controriforma era conservatrice.
- Scipione Borghese era il mecenate di Bernini.
- Borghese diede a Bernini piena libertà.
- La lussuria era vista come un grande pericolo per l'anima umana.
- L'opera di Bernini contribuì al turismo nell'anno giubilare.
- La sensualità era una manifestazione del meraviglioso nell'arte barocca.
Entità
Artisti
- Gian Lorenzo Bernini