Le caricature irriverenti di Bernini: ritratti satirici del potere
Gian Lorenzo Bernini, il maestro barocco noto per scolpire il marmo rendendolo morbido, fu anche un pioniere dell'arte della caricatura. A differenza dei precedenti caricaturisti che disegnavano molteplici teste grottesche, Bernini si concentrava su una singola figura per schizzo, prendendo di mira potenti committenti come il cardinale Scipione Borghese, il cardinale Flavio Chigi, papa Innocenzo XI e un capitano della guardia di papa Urbano VIII. Le sue caricature, eseguite con rapidi tratti d'inchiostro, esageravano i tratti del viso e spesso contenevano critiche sociali. Il termine 'caricatura' (dall'italiano 'caricare') fu introdotto in Francia da Bernini nel 1665. Lo storico dell'arte Filippo Baldinucci lo definì nel suo 'Vocabolario toscano dell'arte e del disegno' del 1681 come un'esagerazione giocosa o sprezzante dei difetti. I soggetti di Bernini a volte commissionavano questi ritratti grotteschi per le loro collezioni, apprezzando la fama dell'artista più della vanità personale. Il suo disegno del capitano presenta una testa a forma fallica, sottolineando la licenziosità della sua satira.
Fatti principali
- Gian Lorenzo Bernini fu un pioniere della caricatura, concentrandosi su figure singole.
- Caricaturò figure potenti come il cardinale Scipione Borghese e papa Innocenzo XI.
- Il termine 'caricatura' fu introdotto in Francia da Bernini nel 1665.
- Filippo Baldinucci definì 'caricare' nel suo dizionario del 1681.
- Le caricature di Bernini usavano tratti d'inchiostro semplici e rapidi, senza chiaroscuro.
- Satireggiava la classe dirigente, non i poveri o gli emarginati.
- Il suo disegno di un capitano presenta una testa a forma fallica.
- I soggetti a volte commissionavano le proprie caricature per le loro collezioni.
Entità
Artisti
- Gian Lorenzo Bernini
- Leonardo da Vinci
- Annibale Carracci
- Pier Francesco Mola
- Carlo Maratta
Istituzioni
- Galleria Borghese
- Artspecialday
Luoghi
- Rome
- Italy
- France