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Il curatore della Berlin Biennale riflette sull'ideale europeo dopo il voto sulla Brexit in un racconto personale

opinion-review · 2026-04-20

Un curatore racconta un viaggio personale alla Berlin Biennale in seguito al Referendum UE, innescato da un voto sbagliato dopo un pranzo da Sweetings. Esplora l'ideale europeo attraverso opere d'arte, tra cui la scultura di Anna Uddenberg di una donna con un selfie stick e l'opera di realtà virtuale di Jon Rafman con un visore Oculus Rift all'Akademie der Künste. Il curatore interagisce con Klaus, co-fondatore di Kunst-Werke, che rievoca la scena artistica berlinese post-muro e menziona Fischerspooner e Björk. Riceve un biglietto per Manifesta dal suo redattore, continuando la sua ricerca dell'essenza dell'Europa. La Berlin Biennale è in corso fino al 18 settembre 2016, con il racconto pubblicato online il 6 luglio 2016. La storia intreccia il tumulto politico, come la caduta di Boris Johnson, con esperienze artistiche, ambientate in luoghi come Kastanienallee e Kurhaus Korsakow.

Fatti principali

  • La Berlin Biennale è in corso fino al 18 settembre 2016
  • La scultura di Anna Uddenberg raffigura una donna che usa un selfie stick
  • L'opera di realtà virtuale di Jon Rafman include sculture di animali e un visore Oculus Rift
  • Klaus è co-fondatore di Kunst-Werke a Berlino
  • Il curatore riceve un biglietto per Manifesta dopo Berlino
  • Il racconto fa riferimento al Referendum UE e al caos della Brexit
  • La musica dei Fischerspooner suonava nel bar informale di Klaus
  • La storia è stata pubblicata online il 6 luglio 2016

Entità

Artisti

  • Anna Uddenberg
  • Jon Rafman
  • Krzysztof Kieslowski
  • Björk
  • Fischerspooner
  • Yeats

Istituzioni

  • Berlin Biennale
  • Akademie der Künste
  • Kunst-Werke
  • Manifesta
  • ArtReview

Luoghi

  • Berlin
  • Germany
  • Kastanienallee
  • Sweetings
  • Kurhaus Korsakow

Fonti