Berlin Biennale affronta le eredità coloniali con strategie decoloniali
Inaugurata l'11 giugno, la 12a Berlin Biennale, curata da Kader Attia, approfondisce i temi dell'eredità coloniale e imperiale e della resistenza. Circa 70 artisti e collettivi esporranno le loro opere in diverse sedi di Berlino, indagando i legami tra colonialismo, fascismo e imperialismo. L'evento stimola discussioni sull'ecologia decoloniale, i movimenti femministi non occidentali e i dibattiti in corso riguardanti la restituzione e la riappropriazione emotiva attraverso l'arte. I partecipanti potranno prendere parte a visite guidate, workshop, performance, proiezioni cinematografiche e conferenze. Il rapporto del 2018 di Bénédicte Savoy e Felwine Sarr sul patrimonio culturale africano ha acceso in Europa conversazioni sulle eredità coloniali. Le sedi partecipanti includono il KW Institute, l'Akademie der Künste e l'Hamburger Bahnhof. I biglietti costano 18€, con sconti disponibili.
Fatti principali
- La 12a Berlin Biennale si apre l'11 giugno.
- È curata da Kader Attia con un team artistico.
- Partecipano circa 70 artisti e collettivi da vari paesi.
- Il focus è sull'eredità coloniale e imperialista, la resistenza e la riparazione.
- Le sedi includono il KW Institute for Contemporary Art, l'Akademie der Künste, Dekoloniale Memory Culture in the City, l'ex sede della Stasi e l'Hamburger Bahnhof.
- Eventi paralleli includono visite guidate, workshop, performance, proiezioni cinematografiche e conferenze.
- Viene citato il rapporto Savoy-Sarr del 2018 sulla restituzione del patrimonio culturale africano.
- I biglietti singoli costano 18€, con tariffe ridotte disponibili.
Entità
Artisti
- Kader Attia
- Bénédicte Savoy
- Felwine Sarr
- Cedric J. Robinson
Istituzioni
- Berlin Biennale
- KW Institute for Contemporary Art
- Akademie der Künste
- Dekoloniale Memory Culture in the City
- Hamburger Bahnhof – Museum für Gegenwart – Berlin
- Archiv der Avantgarden – Egidio Marzona
Luoghi
- Berlin
- Germany