Il romanzo di Benjamin Fogel 'Les évadés du convoi 53' rende omaggio ai fuggitivi dell'Olocausto
Nel suo romanzo 'Les évadés du convoi 53' (Gallimard), Benjamin Fogel narra la terrificante fuga di 13 deportati ebrei dal convoglio 53, diretto al campo di sterminio di Sobibor nel marzo 1943. Sebbene Fogel, noto per le sue opere distopiche, fosse inizialmente riluttante a condividere la storia di suo nonno Paul Fogel, ha sentito un senso di urgenza dopo la 'fine dell'era dei testimoni'. Il libro è composto per l'80% da contenuti fattuali, attingendo dalla testimonianza di Paul Fogel del 2006 all'INA, nonché dai documenti di Arolsen e del Mémorial de la Shoah, e dall'autobiografia di Sylvain Kaufmann. Kaufmann, ex soldato francese, orchestrò la fuga usando seghe-coltelli per forare il pavimento del vagone. Tra i 13 fuggitivi c'erano Paul e Robert Fogel, Kaufmann e altri. Saltarono vicino al confine tedesco, e la maggior parte fu successivamente ricatturata. Paul e Robert furono inviati ad Auschwitz-Birkenau, e infine liberati nel maggio 1945 al campo di Gusen II; solo quattro dei fuggitivi originali sopravvissero alla guerra. Fogel ha collaborato con lo storico Tal Bruttmann e si è messo in contatto con i discendenti dei fuggitivi, sottolineando che il libro serve come testimonianza della resistenza collettiva contro il pregiudizio, evidenziando come gli ebrei 'andarono come agnelli al macello'.
Fatti principali
- Il romanzo di Benjamin Fogel 'Les évadés du convoi 53' pubblicato da Gallimard
- Basato sulla fuga di 13 deportati ebrei dal convoglio 53 diretto a Sobibor il 26 marzo 1943
- Il nonno di Fogel, Paul Fogel, era tra i fuggitivi
- Fuga guidata da Sylvain Kaufmann usando seghe-coltelli per tagliare il pavimento del vagone
- I 13 fuggitivi: Paul Fogel, Robert Fogel, Sylvain Kaufmann, Hugues Steiner, Jacob Reymann, Léon Foucksman, Bernard Rozenberg, Sacha Benno Breslerman, Pierre-Jacques Braunschweig, Gilbert Koffmann, Angelino Schwarzwald, Jean Kotz, Josek Goldberg
- Solo quattro dei 13 sopravvissero alla Seconda Guerra Mondiale
- Paul e Robert Fogel furono successivamente deportati ad Auschwitz-Birkenau e liberati a Gusen II nel maggio 1945
- Fogel ha utilizzato archivi di Arolsen e del Mémorial de la Shoah, e ha consultato lo storico Tal Bruttmann
Entità
Artisti
- Benjamin Fogel
- Paul Fogel
- Robert Fogel
- Sylvain Kaufmann
- Hugues Steiner
- Jacob Reymann
- Léon Foucksman
- Bernard Rozenberg
- Sacha Benno Breslerman
- Pierre-Jacques Braunschweig
- Gilbert Koffmann
- Angelino Schwarzwald
- Jean Kotz
- Josek Goldberg
- Tal Bruttmann
Istituzioni
- Gallimard
- INA
- Fondation pour la Mémoire de la Shoah
- Arolsen Archives
- Mémorial de la Shoah
- JC Lattès
- Rivages
- France 24
Luoghi
- France
- Pologne
- Sobibor
- Allemagne
- Drancy
- Auschwitz-Birkenau
- Gusen II
- Autriche
- Paris