Benedetto Pietromarchi su ceramica, collaborazione e la Maremma
Benedetto Pietromarchi (nato nel 1972 a Roma) è tornato nella Maremma dopo anni all'estero, dove ora raccoglie argilla dai campi locali per creare le sue ceramiche. In un'intervista, parla del suo percorso artistico: studi all'Architecture Association di Londra, poi all'Accademia di Carrara per padroneggiare le tecniche scultoree. Ha collaborato con Niki de Saint Phalle al Giardino dei Tarocchi, imparando la saldatura e il processo creativo. Anche Eva Hesse ha influenzato il suo approccio viscerale. Pietromarchi valorizza l'indipendenza, cuocendo i suoi forni e raffinando le argille grezze. Il suo lavoro spesso combina terracotta e colore, ispirato dalla pennellata di Rembrandt. Progetti recenti includono 'Foresta Urbana' a Palermo (curata da Paolo Falcone) e 'Hypermaremma'. A gennaio presenterà una nuova serie ispirata agli uccelli alla Josh Lilley Gallery. Mira a creare sculture ceramiche più grandi e a realizzare un laboratorio con più forni.
Fatti principali
- Benedetto Pietromarchi è nato a Roma nel 1972.
- Ha studiato per due anni all'Architecture Association di Londra.
- Ha frequentato l'Accademia di Carrara per apprendere tecniche scultoree.
- Ha collaborato con Niki de Saint Phalle al Giardino dei Tarocchi.
- Eva Hesse è un'influenza chiave per la sua pratica.
- Raccoglie argilla dai campi della Maremma e la lavora personalmente.
- La sua opera 'Oliva Caerula' (2018) combina maiolica, ferro e tronchi d'ulivo.
- A gennaio presenterà una nuova serie ispirata agli uccelli alla Josh Lilley Gallery.
Entità
Artisti
- Benedetto Pietromarchi
- Niki de Saint Phalle
- Eva Hesse
- Rembrandt
- Paolo Falcone
Istituzioni
- Architecture Association
- Accademia di Carrara
- Josh Lilley Gallery
- Artribune
- Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza
- University of Malta
Luoghi
- Rome
- Italy
- London
- United Kingdom
- Berlin
- Germany
- Maremma
- Carrara
- Pietrasanta
- Palermo
- Faenza