Benedetto Croce e Ovidio: Una filosofia della vita nell'arte
Michele Gerace riflette sulla filosofia della vita nell'arte, tracciando connessioni tra le Metamorfosi di Ovidio, Italo Calvino, David Quammen e Benedetto Croce. Descrive un paesaggio di montagne, colline e mare come metafora dei confini indistinti e delle relazioni dinamiche in natura e nell'arte. Gerace cita l'osservazione di Croce secondo cui ciò che si apprende facilmente può talvolta essere difficile da comprendere, collegandola all'interazione di amore, amicizia, politica e religione nell'opera di Ariosto. L'articolo appare su Artribune, una piattaforma italiana di notizie d'arte, e include promozioni per newsletter sul mercato dell'arte, rigenerazione urbana e turismo culturale.
Fatti principali
- Articolo di Michele Gerace su Artribune.
- Discute la filosofia della vita nell'arte attraverso Ovidio, Calvino, Quammen e Croce.
- Fa riferimento al saggio di Benedetto Croce su Ariosto, Shakespeare e Corneille.
- Menziona la biblioteca della Fondazione Luigi Einaudi.
- Cita la frase di Croce: 'quel che s’apprende facilmente, può essere talvolta difficile a comprendersi'.
- Collega le Metamorfosi di Ovidio alle dottrine pitagoriche e a 'Illusions of Certainty' di Siri Hustvedt.
- Menziona il panpsichismo di Margaret Cavendish e la Natura di Baruch Spinoza.
- L'articolo include promozioni per le newsletter: Incanti, Render, PAX e Lettera.
Entità
Artisti
- Michele Gerace
- Italo Calvino
- David Quammen
- Benedetto Croce
- Ovid
- Ariosto
- Shakespeare
- Corneille
- Siri Hustvedt
- Margaret Cavendish
- Baruch Spinoza
Istituzioni
- Artribune
- Fondazione Luigi Einaudi
- Istituto italiano per gli studi storici di Napoli
- Osservatorio sulle Strategie Europee per la Crescita e l’Occupazione
Luoghi
- Sulmona
- Italy
- Appennini
- Napoli