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Benedetto Croce e Ovidio: Una filosofia della vita nell'arte

opinion-review · 2026-04-27

Michele Gerace riflette sulla filosofia della vita nell'arte, tracciando connessioni tra le Metamorfosi di Ovidio, Italo Calvino, David Quammen e Benedetto Croce. Descrive un paesaggio di montagne, colline e mare come metafora dei confini indistinti e delle relazioni dinamiche in natura e nell'arte. Gerace cita l'osservazione di Croce secondo cui ciò che si apprende facilmente può talvolta essere difficile da comprendere, collegandola all'interazione di amore, amicizia, politica e religione nell'opera di Ariosto. L'articolo appare su Artribune, una piattaforma italiana di notizie d'arte, e include promozioni per newsletter sul mercato dell'arte, rigenerazione urbana e turismo culturale.

Fatti principali

  • Articolo di Michele Gerace su Artribune.
  • Discute la filosofia della vita nell'arte attraverso Ovidio, Calvino, Quammen e Croce.
  • Fa riferimento al saggio di Benedetto Croce su Ariosto, Shakespeare e Corneille.
  • Menziona la biblioteca della Fondazione Luigi Einaudi.
  • Cita la frase di Croce: 'quel che s’apprende facilmente, può essere talvolta difficile a comprendersi'.
  • Collega le Metamorfosi di Ovidio alle dottrine pitagoriche e a 'Illusions of Certainty' di Siri Hustvedt.
  • Menziona il panpsichismo di Margaret Cavendish e la Natura di Baruch Spinoza.
  • L'articolo include promozioni per le newsletter: Incanti, Render, PAX e Lettera.

Entità

Artisti

  • Michele Gerace
  • Italo Calvino
  • David Quammen
  • Benedetto Croce
  • Ovid
  • Ariosto
  • Shakespeare
  • Corneille
  • Siri Hustvedt
  • Margaret Cavendish
  • Baruch Spinoza

Istituzioni

  • Artribune
  • Fondazione Luigi Einaudi
  • Istituto italiano per gli studi storici di Napoli
  • Osservatorio sulle Strategie Europee per la Crescita e l’Occupazione

Luoghi

  • Sulmona
  • Italy
  • Appennini
  • Napoli

Fonti