Recensione della Miscellanea Culinaria di Ben Schott
Jérôme Lebrun recensisce 'Les Miscellanées culinaires' di Ben Schott, pubblicato da Éditions Allia. Il libro, una raccolta di brevi testi, istruzioni, elenchi e ricette, non è una celebrazione della cucina ma un arrangiamento arbitrario che lascia i lettori incerti sulle intenzioni dell'autore. Schott lo descrive come un piccolo libro che mira solo a stuzzicare l'appetito dei buongustai con un menu di degustazione. L'ambito si estende oltre la gastronomia stretta per includere argomenti come l'etichettatura delle uova, la dispensa del Capitano Nemo, i tempi di cottura della carne, il numero ideale di ospiti, i vegetariani famosi, le stelle Michelin, la celiachia, le grazie e le capacità dei barili. Lebrun si chiede se Schott cerchi di riempire i lettori di conoscenze superflue, notando l'osservazione precedente di Joseph Mouton secondo cui questa scrittura gioca sull'effetto della ripetizione di iato logico e sulla conseguente sequenza malinconica. Il libro dimostra che il campo culinario ammette più di quanto una definizione strettamente gastronomica permetta. Citando la definizione di gastronomia di Brillat-Savarin come conoscenza ragionata di tutto ciò che riguarda l'uomo mentre mangia, Lebrun sostiene che la conoscenza di Schott prende una piega irrazionale, dimenticando progressivamente la funzione oggettiva della conoscenza e delle tecniche a favore del piacere del testo. Nota che nel XVII secolo, 'ambigu' si riferiva a un pasto freddo dove tutti i piatti erano serviti simultaneamente, suggerendo che l'ambizione dichiarata del libro potrebbe non essere quella prevalente.
Fatti principali
- Libro intitolato 'Les Miscellanées culinaires' di Ben Schott
- Pubblicato da Éditions Allia
- Recensito da Jérôme Lebrun su art press
- Il libro è una raccolta di testi, istruzioni, elenchi e ricette
- Gli argomenti includono etichettatura delle uova, dispensa del Capitano Nemo, stelle Michelin, celiachia
- Schott dice che il libro mira ad aprire l'appetito dei buongustai con un menu di degustazione
- Joseph Mouton ha precedentemente commentato lo stile di scrittura di Schott su art press n°319
- Viene citata la definizione di gastronomia di Brillat-Savarin
Entità
Artisti
- Ben Schott
- Jérôme Lebrun
- Joseph Mouton
- Brillat-Savarin
Istituzioni
- Éditions Allia
- art press
Fonti
- artpress —