Flash Mob come Resistenza Politica in Bielorussia dopo le Elezioni del 2006
Almira Ousmanova esamina come i flash mob siano emersi come forma di resistenza politica in Bielorussia in seguito alle elezioni presidenziali del 2006. Originariamente fenomeni di intrattenimento globale apolitici nati a New York City nel 2003, questi raduni temporanei e decentralizzati hanno assunto dimensioni apertamente politiche a Minsk e in altre città bielorusse. Azioni specifiche includevano partecipanti che strappavano copie del giornale ufficiale del regime Soviet Belarus, voltavano le spalle alle trasmissioni di notizie statali in Piazza Ottobre, facevano galleggiare barchette di carta con i nomi di figure dell'opposizione arrestate sul fiume Svisloch e inscenavano un ingannevole evento del Pesce d'Aprile 2006 allo stadio Dynamo che ingannò polizia e forze del KGB. Ousmanova sostiene che, sotto il regime autoritario di Aleksander Lukashenko, che manca di supporto istituzionale per l'arte, i flash mob hanno colmato un vuoto lasciato dall'impossibilità dell'arte pubblica tradizionale. La loro natura ambigua - effimera, senza piani fissi o struttura gerarchica - li ha resi difficili da reprimere per le autorità, limitando però anche la loro efficacia politica a lungo termine. L'analisi collega questo a discussioni teoriche più ampie sulla politica che si sposta nella rappresentazione culturale, citando pensatori come Guy Debord e artisti tra cui Krzysztof Wodiczko, Hans Haake, le Guerilla Girls e Barbara Kruger. Originariamente pubblicate nel 2006 nella rivista Topos, queste riflessioni sono state aggiornate nel 2010 per ARTMargins Online, a cura di Eli Evans.
Fatti principali
- I flash mob sono diventati strumenti di resistenza politica in Bielorussia dopo le elezioni presidenziali del 2006
- Aleksander Lukashenko è stato rieletto nel 2006 con una schiacciante maggioranza
- Azioni specifiche dei flash mob includevano lo strappo di giornali ufficiali e il galleggiamento di barchette di protesta sul fiume Svisloch
- Un evento del 1 aprile 2006 allo stadio Dynamo di Minsk ingannò polizia e KGB
- I flash mob sono nati come intrattenimento apolitico a New York City nel 2003
- La Bielorussia manca di supporto istituzionale e finanziario per l'arte pubblica sotto il regime autoritario
- Almira Ousmanova è Professoressa di Media all'Università Europea Umanistica di Vilnius
- L'analisi originale è stata pubblicata nel 2006 nella rivista Topos, aggiornata nel 2010
Entità
Artisti
- Almira Ousmanova
- Alexander Lukashenko
- Ales' Pushkin
- Guy Debord
- Alain Badiou
- Jacques Rancière
- Pierre Bourdieu
- Krzysztof Wodiczko
- Hans Haake
- Barbara Kruger
- Anatoly Osmolovsky
- Arthur Klinov
- Ruslan Vashkevich
- Howard Rheingold
- Judith Butler
- Michel Foucault
- Hal Foster
- Mikhail Mayatski
- Etienne Balibar
- André Gorz
- Herbert Marcuse
- Leni Riefenstahl
- Mikhail Ryklin
- Guerilla Girls
- Eli Evans
- Elena Gapova
- Andrea Peto
- Umberto Eco
Istituzioni
- ARTMargins Online
- Topos
- European Humanities University
- Belzhaba
- Third Way
- Soviet Belarus
- National Art Museum
- Museum of Modern Art
- Academy of Fine Arts
- Soros Art Institutes
- Andrei Sakharov Museum and Center
- Guerilla Girls
- Situationist International
Luoghi
- Belarus
- Minsk
- October Square
- Vilnius
- Lithuania
- Russia
- Ukraine
- Georgia
- Kyrgyzstan
- Svisloch River
- Dinamo Stadium
- Nemiga
- Moscow
- Berlin
- Soviet Union
- Eastern Europe
- France
- United States
- Dynamo stadium
- New York City
Fonti
- ARTMargins —
- ARTMargins —