Il cinema topologico di Béla Tarr esplorato su Artpress
La rivista d'arte francese Artpress ha pubblicato un articolo che analizza l'approccio topologico del regista ungherese Béla Tarr nel suo film del 2000 'Werckmeister Harmonies'. Il pezzo evidenzia come Tarr permetta alle relazioni umane di guidare la forma geometrica e spaziale della sua messa in scena, rivelando connessioni nascoste tra le persone. Tarr ha collaborato con lo scrittore ungherese László Krasznahorkai per questo film, come già aveva fatto per le opere precedenti 'Damnation' (1988) e 'Sátántangó' (1994). Nonostante la sorprendente bellezza e intensità delle inquadrature, e nonostante varie retrospettive, nessun distributore francese aveva ancora rilasciato l'ultimo film di Tarr al momento dell'articolo (2002), anche se era già considerato un classico altrove.
Fatti principali
- Artpress ha pubblicato un articolo sul cinema topologico di Béla Tarr.
- L'articolo si concentra sul film del 2000 di Tarr 'Werckmeister Harmonies'.
- La messa in scena di Tarr utilizza forme geometriche e spaziali guidate dalle relazioni umane.
- Tarr ha collaborato con lo scrittore ungherese László Krasznahorkai per 'Werckmeister Harmonies', 'Damnation' e 'Sátántangó'.
- Nessun distributore francese aveva rilasciato 'Werckmeister Harmonies' al 2002.
- Tarr era già considerato un classico altrove nonostante la mancanza di distribuzione francese.
- L'articolo è apparso nel numero di maggio 2002 di Artpress.
- L'articolo menziona la bellezza e l'intensità delle inquadrature di Tarr.
Entità
Artisti
- Béla Tarr
- László Krasznahorkai
Istituzioni
- Artpress
Luoghi
- France
- Hungary
Fonti
- artpress —