ARTFEED — Contemporary Art Intelligence

Artisti d'archivio a Beirut: Walid Raad e Akram Zaatari

publication · 2026-04-23

Laure Guirguis esamina il lavoro di due artisti libanesi, Walid Raad (Atlas Group) e Akram Zaatari, che esplorano archivi e memoria nella Beirut del dopoguerra. Tra il 1990 e il 2006, Beirut ha vissuto un rinascimento culturale nonostante la distruzione. Gli artisti si sono confrontati criticamente con la ricostruzione guidata da Solidere e Rafiq Hariri, affrontando temi come spazio pubblico, memoria e politica. L'Atlas Group di Raad, fondato nel 1999, produce e studia documenti sulla storia contemporanea del Libano, mettendo in discussione il valore di verità degli archivi attraverso opere come 'My Neck Is Thinner than a Hair' e 'Missing Lebanese Wars'. Zaatari, membro della Arab Image Foundation, colleziona fotografie del Medio Oriente (1860-1970) e realizza video come 'This Day' e 'In this House'. Entrambi gli artisti utilizzano i media digitali per riattivare gli archivi, fondendo arte e documentazione. La galleria Sfeir-Semler ha aperto a Beirut nel gennaio 2005, e il terzo forum di Ashkal Alwan (Home Works III) si è tenuto nel novembre 2005. La guerra del luglio 2006 ha interrotto ma non fermato la produzione culturale, con film caricati su siti come 'cinesoumoud' e mostre come 'Moving Homes' alla Sfeir-Semler. Le pratiche di Raad e Zaatari ridefiniscono il rapporto tra arte e documento, affrontando questioni politiche ed estetiche su memoria, tecnologia e storia.

Fatti principali

  • Laure Guirguis ha scritto l'articolo 'Beyrouth, figures de l'archive' per artpress.
  • Walid Raad ha fondato l'Atlas Group nel 1999 a Beirut.
  • L'Atlas Group produce, localizza, conserva e studia documenti sulla storia contemporanea del Libano.
  • Akram Zaatari è membro della Arab Image Foundation (FAI), che ha iniziato a collezionare fotografie nel 1997.
  • La FAI ha raccolto circa 150.000 fotografie del Medio Oriente scattate tra il 1860 e il 1970.
  • La galleria Sfeir-Semler ha aperto a Beirut nel gennaio 2005 nel quartiere di Quarantaine.
  • La terza edizione del forum di Ashkal Alwan, Home Works III, si è tenuta nel novembre 2005.
  • La guerra del luglio 2006 ha portato alla creazione di cortometraggi caricati su 'cinesoumoud' (che significa 'resistenza' in arabo).
  • La galleria Sfeir-Semler ha riaperto nel settembre 2006 con la mostra 'Moving Homes'.
  • L'opera di Raad 'My Neck Is Thinner than a Hair' presenta immagini di un'auto bruciata e di un cratere di esplosione.
  • Il video di Zaatari 'This Day' (2005) ricostruisce la genesi di un'immagine fotografica.
  • Il video di Zaatari 'In this House' (2005) è costruito attorno alla ricerca di una lettera nascosta.

Entità

Artisti

  • Walid Raad
  • Akram Zaatari
  • Laure Guirguis
  • Jalal Toufic
  • Bilal Khbeiz
  • Fouad El Khoury
  • Hashem al-Madani
  • Van Leo
  • Rafiq Hariri
  • Samir Qassir
  • Gebran Tueni
  • George Hawi
  • Andrée Sfeir-Semler

Istituzioni

  • Atlas Group
  • Arab Image Foundation
  • Sfeir-Semler Gallery
  • Ashkal Alwan
  • Solidere
  • Institut du monde arabe
  • Migros Museum
  • Portikus
  • Grey Art Gallery
  • La Caixa
  • Play Gallery
  • Museum for Contemporary Art, Montréal
  • Gallery Reynolds
  • Fact, Liverpool
  • The Kitchen, New York
  • National Galerie im Hamburger Bahnhof
  • Concordia Art Gallery

Luoghi

  • Beirut
  • Lebanon
  • Hamburg
  • Germany
  • New York
  • USA
  • Zurich
  • Switzerland
  • Frankfurt
  • Barcelona
  • Spain
  • Berlin
  • Kingston
  • Canada
  • Montréal
  • Liverpool
  • UK
  • Paris
  • France
  • Lussas
  • Saïda (Sidon)
  • Jordan
  • Egypt
  • Syria

Fonti