Artisti d'archivio a Beirut: Walid Raad e Akram Zaatari
Laure Guirguis esamina il lavoro di due artisti libanesi, Walid Raad (Atlas Group) e Akram Zaatari, che esplorano archivi e memoria nella Beirut del dopoguerra. Tra il 1990 e il 2006, Beirut ha vissuto un rinascimento culturale nonostante la distruzione. Gli artisti si sono confrontati criticamente con la ricostruzione guidata da Solidere e Rafiq Hariri, affrontando temi come spazio pubblico, memoria e politica. L'Atlas Group di Raad, fondato nel 1999, produce e studia documenti sulla storia contemporanea del Libano, mettendo in discussione il valore di verità degli archivi attraverso opere come 'My Neck Is Thinner than a Hair' e 'Missing Lebanese Wars'. Zaatari, membro della Arab Image Foundation, colleziona fotografie del Medio Oriente (1860-1970) e realizza video come 'This Day' e 'In this House'. Entrambi gli artisti utilizzano i media digitali per riattivare gli archivi, fondendo arte e documentazione. La galleria Sfeir-Semler ha aperto a Beirut nel gennaio 2005, e il terzo forum di Ashkal Alwan (Home Works III) si è tenuto nel novembre 2005. La guerra del luglio 2006 ha interrotto ma non fermato la produzione culturale, con film caricati su siti come 'cinesoumoud' e mostre come 'Moving Homes' alla Sfeir-Semler. Le pratiche di Raad e Zaatari ridefiniscono il rapporto tra arte e documento, affrontando questioni politiche ed estetiche su memoria, tecnologia e storia.
Fatti principali
- Laure Guirguis ha scritto l'articolo 'Beyrouth, figures de l'archive' per artpress.
- Walid Raad ha fondato l'Atlas Group nel 1999 a Beirut.
- L'Atlas Group produce, localizza, conserva e studia documenti sulla storia contemporanea del Libano.
- Akram Zaatari è membro della Arab Image Foundation (FAI), che ha iniziato a collezionare fotografie nel 1997.
- La FAI ha raccolto circa 150.000 fotografie del Medio Oriente scattate tra il 1860 e il 1970.
- La galleria Sfeir-Semler ha aperto a Beirut nel gennaio 2005 nel quartiere di Quarantaine.
- La terza edizione del forum di Ashkal Alwan, Home Works III, si è tenuta nel novembre 2005.
- La guerra del luglio 2006 ha portato alla creazione di cortometraggi caricati su 'cinesoumoud' (che significa 'resistenza' in arabo).
- La galleria Sfeir-Semler ha riaperto nel settembre 2006 con la mostra 'Moving Homes'.
- L'opera di Raad 'My Neck Is Thinner than a Hair' presenta immagini di un'auto bruciata e di un cratere di esplosione.
- Il video di Zaatari 'This Day' (2005) ricostruisce la genesi di un'immagine fotografica.
- Il video di Zaatari 'In this House' (2005) è costruito attorno alla ricerca di una lettera nascosta.
Entità
Artisti
- Walid Raad
- Akram Zaatari
- Laure Guirguis
- Jalal Toufic
- Bilal Khbeiz
- Fouad El Khoury
- Hashem al-Madani
- Van Leo
- Rafiq Hariri
- Samir Qassir
- Gebran Tueni
- George Hawi
- Andrée Sfeir-Semler
Istituzioni
- Atlas Group
- Arab Image Foundation
- Sfeir-Semler Gallery
- Ashkal Alwan
- Solidere
- Institut du monde arabe
- Migros Museum
- Portikus
- Grey Art Gallery
- La Caixa
- Play Gallery
- Museum for Contemporary Art, Montréal
- Gallery Reynolds
- Fact, Liverpool
- The Kitchen, New York
- National Galerie im Hamburger Bahnhof
- Concordia Art Gallery
Luoghi
- Beirut
- Lebanon
- Hamburg
- Germany
- New York
- USA
- Zurich
- Switzerland
- Frankfurt
- Barcelona
- Spain
- Berlin
- Kingston
- Canada
- Montréal
- Liverpool
- UK
- Paris
- France
- Lussas
- Saïda (Sidon)
- Jordan
- Egypt
- Syria
Fonti
- artpress —