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Beirut emerge come nuovo polo per l'arte contemporanea in Medio Oriente

exhibition · 2026-05-04

Beirut si sta affermando come polo centrale per l'arte contemporanea in Medio Oriente, spinta da collezionisti privati che fondano nuovi musei e da una vivace scena galleristica. Due importanti musei sono previsti per il 2020: il Beirut Art Museum (BeMa), progettato da HW Architecture e promosso dal collezionista Abraham Karabajakan, incentrato sull'arte libanese moderna con opere di Paul Guiragossian, Elie Kanaan e Shafic Abboud; e il Beirut Arab Art Museum, che ospita la collezione di 4.000 pezzi della Dalloul Art Foundation, che copre l'arte del XX secolo da Egitto, Siria, Iraq, Tunisia, Marocco e Giordania, assemblata da Ramzi e Saeda Dalloul. La Aishti Foundation di Tony Salamé, progettata da David Adjaye, espone 2.500 opere contemporanee internazionali, attualmente con "The Trick Brain" curata da Massimiliano Gioni con 240 pezzi di 60 artisti tra cui Isa Genzken, Maria Lassnig e Cindy Sherman. Il Museo Sursock ha riaperto nel 2015 con una programmazione contemporanea ampliata. Tra le mostre galleristiche degne di nota: "Fragments" di Rayyane Tabet alla Sfeir-Semler, che ricostruisce il viaggio del sito archeologico di Tell Halaf; "Perpetual Identities" di Katya Traboulsi alla Salek-Barakat, che usa bombe per rappresentare le nazioni; "She" di Rania Matar alla Tanit; e i paesaggi urbani di Talar Aghbashian alla Marfa Projects. La Carwan Gallery fa da ponte tra arte e design. La scena è supportata da un vivace collezionismo e da eventi come la Beirut Art Fair a fine settembre.

Fatti principali

  • Beirut sta emergendo come centro chiave per l'arte contemporanea in Medio Oriente.
  • Due nuovi musei sono previsti per il 2020: BeMa (Beirut Art Museum) e il Beirut Arab Art Museum.
  • BeMa si concentrerà sull'arte libanese moderna, promosso dal collezionista Abraham Karabajakan.
  • La Dalloul Art Foundation possiede 4.000 opere del mondo arabo, esclusi Iran e Turchia.
  • La Aishti Foundation di Tony Salamé, progettata da David Adjaye, espone 2.500 opere internazionali.
  • Il Museo Sursock ha riaperto nel 2015 con spazi contemporanei.
  • 'Fragments' di Rayyane Tabet alla Sfeir-Semler traccia il viaggio del sito archeologico di Tell Halaf.
  • 'Perpetual Identities' di Katya Traboulsi usa sculture di bombe per rappresentare le nazioni.

Entità

Artisti

  • Abraham Karabajakan
  • Paul Guiragossian
  • Elie Kanaan
  • Shafic Abboud
  • Rhaman Katanani
  • Ramzi Dalloul
  • Saeda Dalloul
  • Basel Dalloul
  • Mahmoud Saïd
  • Saliba Douaihy
  • Etel Adnan
  • Dia Al-Azzawi
  • Tony Salamé
  • Massimiliano Gioni
  • Ed Atkins
  • Isa Genzken
  • Maria Lassnig
  • John Armleder
  • Cindy Sherman
  • Wolfgang Tillmans
  • Trisha Braga
  • Alex da Corte
  • Ajay Kurian
  • Rayyane Tabet
  • Max von Oppenheim
  • Katya Traboulsi
  • Rania Matar
  • Talar Aghbashian
  • Joumana Asseily
  • Nicolas Bellavance Lecompte
  • Pascal Wakin
  • Ludovico Pratesi

Istituzioni

  • Beirut Art Museum (BeMa)
  • HW Architecture
  • Dalloul Art Foundation
  • Beirut Arab Art Museum
  • Aishti Foundation
  • David Adjaye
  • Sursock Museum
  • Sfeir-Semler Gallery
  • Salek-Barakat Gallery
  • Tanit Gallery
  • Marfa Projects
  • Carwan Gallery
  • Beirut Art Fair
  • MoMA
  • Pergamon Museum
  • Metropolitan Museum of Art
  • Artribune

Luoghi

  • Beirut
  • Lebanon
  • Marina Bay
  • Middle East
  • Egypt
  • Syria
  • Iraq
  • Tunisia
  • Morocco
  • Jordan
  • Iran
  • Turkey
  • Tell Halaf
  • Siria
  • Berlin
  • New York
  • Paris

Fonti