'All of Them Witches' di Bego Anton demistifica la caccia alle streghe basca a Firenze
Il Rifugio Digitale di Firenze presenta 'All of Them Witches', un progetto fotografico di Bego Anton (Bilbao, 1983) che rilegge la persecuzione delle donne accusate di stregoneria nei Paesi Baschi. La mostra, parte del ciclo 'Il Corpo che Abito' curato da Irene Alison e Paolo Cagnacci, è aperta fino al 23 marzo. Anton ha iniziato la sua ricerca nel 2016, leggendo le confessioni processuali scritte da uomini per ricostruire la prospettiva femminile. Nomina vittime specifiche—Jeanne de Abadie, Graciana de Barrenchea, Margarita de Jauri—per umanizzarle e contrastare gli stereotipi di streghe brutte e trasandate. L'artista descrive il suo approccio come 'nuovo documentario', privilegiando la verità emotiva rispetto all'accuratezza storica, e cita il pittore basco Vicente Ameztoy (1946-2001) come ispirazione. Anton nota che la misoginia alla base della caccia alle streghe persiste ancora oggi, con donne accusate di stregoneria in alcune regioni. Il lavoro mira a sensibilizzare affinché tale persecuzione non si ripeta mai più.
Fatti principali
- Mostra 'All of Them Witches' di Bego Anton al Rifugio Digitale di Firenze, fino al 23 marzo
- Parte del ciclo 'Il Corpo che Abito' curato da Irene Alison e Paolo Cagnacci
- La ricerca di Anton è iniziata nel 2016, concentrandosi sui processi per stregoneria baschi
- Utilizza i nomi di vittime reali per demistificare gli stereotipi sulle streghe
- Il progetto è descritto come 'nuovo documentario', mescolando fatti e interpretazione artistica
- Ispirato dal pittore basco Vicente Ameztoy
- Anton collega la persecuzione storica alla disuguaglianza di genere contemporanea
- La mostra mira a prevenire future atrocità attraverso la consapevolezza
Entità
Artisti
- Bego Anton
- Vicente Ameztoy
Istituzioni
- Rifugio Digitale
Luoghi
- Florence
- Italy
- Bilbao
- Spain
- Basque Country