Davanti ai Nostri Occhi: Undici Artisti Affrontano l'Etica del Guardare la Violenza in Palestina
La mostra intitolata 'Davanti ai Nostri Occhi' presenta il lavoro di undici artisti provenienti da vari paesi, concentrandosi sull'etica dell'osservazione in relazione alla violenza genocida in Palestina. Apre con il film muto di Angharad Williams, che mostra il suo volto e riflette sul divario tra vedere e parlare; la mostra include anche 'Black Boxes' di Rabih Mroué, che utilizza ritagli di giornale e una lente unica per esplorare temi di distanza. Inoltre, Rosalind Nashashibi incorpora simboli come fiori e cigni per collegare la storia dell'arte con le esperienze palestinesi. Altri contributi notevoli includono la rappresentazione di due volti sopra la devastazione di Marlene Dumas, gli interni vuoti e risonanti di Mohammed Sami e l'enigmatico dipinto murale di Luc Tuymans. Ryan Cullen illustra in modo crudo le restrizioni militari, mentre i registi Sirah Foighel Brutmann e Eitan Efrat approfondiscono la storia israelo-palestinese attraverso gli archivi di André Brutmann. Marianne Berenhaut presenta un potente assemblaggio di 150 frammenti di specchio e sei sedie rotte per bambini come simboli di resistenza. Gli artisti in mostra includono Angharad Williams, Rabih Mroué, Rosalind Nashashibi, Hamishi Farah, Marlene Dumas, Ryan Cullen, Mohammed Sami, Luc Tuymans e il duo di registi.
Fatti principali
- La mostra presenta undici artisti che mettono in discussione la responsabilità del guardare.
- Si concentra sulla violenza genocida in Palestina.
- Angharad Williams mostra un film muto del proprio volto.
- Rabih Mroué presenta 'Black Boxes' con ritagli di giornale e una colonna sonora.
- Rosalind Nashashibi usa simboli come fiori, cigni e pietre.
- Hamishi Farah fa riferimento alla storia biblica di Lot.
- Marlene Dumas raffigura due volti che guardano sopra la devastazione.
- Gli interni vuoti di Mohammed Sami suggeriscono violenza invisibile.
- Luc Tuymans crea un dipinto murale monumentale.
- Ryan Cullen mostra primi piani di prese di restrizione militari.
- Sirah Foighel Brutmann e Eitan Efrat utilizzano archivi di André Brutmann.
- Marianne Berenhaut assembla 150 frammenti di specchio e sei sedie rotte.
Entità
Artisti
- Angharad Williams
- Rabih Mroué
- Rosalind Nashashibi
- Hamishi Farah
- Marlene Dumas
- Mohammed Sami
- Luc Tuymans
- Ryan Cullen
- Sirah Foighel Brutmann
- Eitan Efrat
- André Brutmann
- Marianne Berenhaut
Luoghi
- Palestine
- Israel
- Middle East
- Gaza