Beato Angelico e Bartholomeus Spranger: i Giudizi Universali a confronto nella mostra di Torino
I Musei Reali di Torino presentano una mostra di studio focalizzata intitolata 'Beato Angelico negli occhi di Bartholomeus Spranger. Giudizi Universali a confronto' nella galleria Spazio Scoperte. L'esposizione mette a confronto due versioni del Giudizio Universale separate da oltre un secolo: una del frate domenicano del primo Rinascimento Beato Angelico (c. 1395–1455) e un'altra del manierista fiammingo Bartholomeus Spranger (1546–1611). L'opera di Angelico, un'invenzione iconografica che attinge dalla Città di Dio di Agostino d'Ippona, torna a Torino insieme alla sua Madonna dell'Umiltà dopo una mostra fiorentina. Il pannello in rame del 1571 di Spranger, commissionato da Papa Pio V per il convento domenicano di Bosco Marengo, fa diretto riferimento alla composizione di Angelico inserendo figure contemporanee della Controriforma come il Papa stesso, San Carlo Borromeo e Sant'Ignazio di Loyola. Entrambi i dipinti impiegano una struttura tripartita con Cristo Giudice affiancato da santi, tombe aperte in basso, e i beati guidati in paradiso mentre i dannati sono spinti all'inferno. La mostra fornisce risultati di studi scientifici e pannelli iconografici per aiutare i visitatori a decodificare le complesse narrazioni teologiche. Spranger, che si formò nelle Fiandre e viaggiò attraverso Francia, Milano, Parma e Roma prima di servire Rodolfo II a Praga, creò la sua versione oltre cento anni dopo quella di Angelico, dimostrando una duratura influenza artistica attraverso le epoche.
Fatti principali
- La mostra 'Beato Angelico negli occhi di Bartholomeus Spranger. Giudizi Universali a confronto' è visibile allo Spazio Scoperte dei Musei Reali di Torino.
- Confronta due dipinti del Giudizio Universale: uno di Beato Angelico (c. 1395–1455) e uno di Bartholomeus Spranger (1546–1611).
- Il pannello in rame del 1571 di Spranger fu commissionato da Papa Pio V per il convento domenicano di Bosco Marengo, provincia di Alessandria.
- L'opera di Angelico torna a Torino con la sua Madonna dell'Umiltà dopo una mostra fiorentina; il suo Giudizio Universale è normalmente custodito al Museo di San Marco a Firenze.
- Entrambi i dipinti utilizzano una struttura tripartita con Cristo Giudice al centro, santi ai suoi lati, tombe aperte in basso e separazione tra beati e dannati.
- Spranger inserì figure contemporanee tra cui Papa Pio V, San Carlo Borromeo e Sant'Ignazio di Loyola nella sua composizione.
- Angelico era un frate domenicano di Vicchio; Spranger era un manierista fiammingo che servì Rodolfo II a Praga dopo aver viaggiato attraverso le corti europee.
- La mostra include studi scientifici e pannelli iconografici per aiutare i visitatori nell'interpretazione dei complessi temi teologici.
Entità
Artisti
- Beato Angelico
- Bartholomeus Spranger
- Agostino d'Ippona
- Arcimboldo
- Papa Pio V
- san Carlo Borromeo
- sant'Ignazio di Loyola
- Rodolfo II d'Asburgo
- Angela Madesani
Istituzioni
- Musei Reali
- Spazio Scoperte
- Museo di San Marco
- convento domenicano di Bosco Marengo
- Artribune
Luoghi
- Torino
- Italy
- Firenze
- Vicchio
- Roma
- Anversa
- Praga
- Fiandre
- Francia
- Milano
- Parma
- Vienna
- Bosco Marengo
- Alessandria