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Bea Bonafini: Dipingere oltre la tela

artist · 2026-05-04

Bea Bonafini, artista con sede a Londra, ha conseguito un MA in Pittura al Royal College of Art (2016) e un BA in Belle Arti alla Slade School of Fine Art (2014). Crea installazioni immersive che sfumano i confini tra pittura, scultura e arte tessile. Le sue mostre personali recenti includono Bosse and Baum (Londra, 2019), Lychee One (Londra, 2018), Renata Fabbri (Milano, 2018) e Zabludowicz Collection (Londra, 2017). A settembre 2019 terrà una personale alla Galerie Chloé Salgado di Parigi e parteciperà a una residenza presso la British School at Rome. La pratica di Bonafini si è evoluta dalla pittura a olio tradizionale all'uso di materiali come intarsio di tappeti, pastello e arazzo, ispirata dall'artigianato domestico e dal movimento di quilting di Gee's Bend. Descrive il suo approccio come 'dipingere senza essere dipinto', usando un processo scultoreo per creare opere che vengono poste sul pavimento o appese, sfidando le gerarchie convenzionali dell'arte. I suoi titoli spesso provengono da testi di canzoni o voci di diario. Bonafini cita l'arte antica, in particolare oggetti frammentati da Pompei ed Ercolano, come grandi influenze, insieme ad artisti come Ernesto Neto che fondono più discipline.

Fatti principali

  • Bea Bonafini ha conseguito un MA in Pittura al Royal College of Art nel 2016 e un BA in Belle Arti alla Slade School of Fine Art nel 2014.
  • Mostre personali includono Bosse and Baum (Londra, 2019), Lychee One (Londra, 2018), Renata Fabbri (Milano, 2018) e Zabludowicz Collection (Londra, 2017).
  • A settembre 2019 terrà una personale alla Galerie Chloé Salgado di Parigi e una residenza presso la British School at Rome.
  • Ha partecipato a residenze tra cui La Berlugane-Maleki Residency (2019), Platform Southwark Studio Residency (2018), FiBRA Colombia (2018), Fieldworks Studio Residency (2017), Villa Lena (2016) e The Beekeepers Residency (2015).
  • Bonafini è passata dalla pittura a olio al lavoro con i tessuti, ispirata dalle trapunte domestiche e dal collettivo Gee's Bend.
  • Crea 'dipinti che non sono dipinti' usando intarsio di tappeti e pastello, spesso collocando le opere sul pavimento per sovvertire le gerarchie tradizionali di visione.
  • Il suo lavoro è influenzato dall'arte antica di Pompei ed Ercolano, nonché da artisti contemporanei come Ernesto Neto.
  • Considera le sue installazioni come 'navigazione simbolica', dove ogni pezzo dialoga con lo spazio e le altre opere.

Entità

Artisti

  • Bea Bonafini
  • Ernesto Neto

Istituzioni

  • Royal College of Art
  • Slade School of Fine Art
  • Bosse and Baum
  • Lychee One
  • Renata Fabbri
  • Zabludowicz Collection
  • Galerie Chloé Salgado
  • British School at Rome
  • La Berlugane-Maleki Residency
  • Platform Southwark Studio Residency
  • FiBRA Colombia
  • Fieldworks Studio Residency
  • Villa Lena
  • The Beekeepers Residency
  • Gee's Bend
  • Artribune

Luoghi

  • London
  • United Kingdom
  • Milan
  • Italy
  • Paris
  • France
  • Rome
  • Salzburg
  • Austria
  • Nepal
  • Colombia

Fonti