Bea Bonafini: Dipingere oltre la tela
Bea Bonafini, artista con sede a Londra, ha conseguito un MA in Pittura al Royal College of Art (2016) e un BA in Belle Arti alla Slade School of Fine Art (2014). Crea installazioni immersive che sfumano i confini tra pittura, scultura e arte tessile. Le sue mostre personali recenti includono Bosse and Baum (Londra, 2019), Lychee One (Londra, 2018), Renata Fabbri (Milano, 2018) e Zabludowicz Collection (Londra, 2017). A settembre 2019 terrà una personale alla Galerie Chloé Salgado di Parigi e parteciperà a una residenza presso la British School at Rome. La pratica di Bonafini si è evoluta dalla pittura a olio tradizionale all'uso di materiali come intarsio di tappeti, pastello e arazzo, ispirata dall'artigianato domestico e dal movimento di quilting di Gee's Bend. Descrive il suo approccio come 'dipingere senza essere dipinto', usando un processo scultoreo per creare opere che vengono poste sul pavimento o appese, sfidando le gerarchie convenzionali dell'arte. I suoi titoli spesso provengono da testi di canzoni o voci di diario. Bonafini cita l'arte antica, in particolare oggetti frammentati da Pompei ed Ercolano, come grandi influenze, insieme ad artisti come Ernesto Neto che fondono più discipline.
Fatti principali
- Bea Bonafini ha conseguito un MA in Pittura al Royal College of Art nel 2016 e un BA in Belle Arti alla Slade School of Fine Art nel 2014.
- Mostre personali includono Bosse and Baum (Londra, 2019), Lychee One (Londra, 2018), Renata Fabbri (Milano, 2018) e Zabludowicz Collection (Londra, 2017).
- A settembre 2019 terrà una personale alla Galerie Chloé Salgado di Parigi e una residenza presso la British School at Rome.
- Ha partecipato a residenze tra cui La Berlugane-Maleki Residency (2019), Platform Southwark Studio Residency (2018), FiBRA Colombia (2018), Fieldworks Studio Residency (2017), Villa Lena (2016) e The Beekeepers Residency (2015).
- Bonafini è passata dalla pittura a olio al lavoro con i tessuti, ispirata dalle trapunte domestiche e dal collettivo Gee's Bend.
- Crea 'dipinti che non sono dipinti' usando intarsio di tappeti e pastello, spesso collocando le opere sul pavimento per sovvertire le gerarchie tradizionali di visione.
- Il suo lavoro è influenzato dall'arte antica di Pompei ed Ercolano, nonché da artisti contemporanei come Ernesto Neto.
- Considera le sue installazioni come 'navigazione simbolica', dove ogni pezzo dialoga con lo spazio e le altre opere.
Entità
Artisti
- Bea Bonafini
- Ernesto Neto
Istituzioni
- Royal College of Art
- Slade School of Fine Art
- Bosse and Baum
- Lychee One
- Renata Fabbri
- Zabludowicz Collection
- Galerie Chloé Salgado
- British School at Rome
- La Berlugane-Maleki Residency
- Platform Southwark Studio Residency
- FiBRA Colombia
- Fieldworks Studio Residency
- Villa Lena
- The Beekeepers Residency
- Gee's Bend
- Artribune
Luoghi
- London
- United Kingdom
- Milan
- Italy
- Paris
- France
- Rome
- Salzburg
- Austria
- Nepal
- Colombia