La mostra di Basquiat a Roma esplora la sua Pop Art con coscienza civile
Una mostra su Jean-Michel Basquiat al Chiostro del Bramante di Roma esamina il ruolo dell'artista come 'poeta maledetto' della New York degli anni '80, paragonando l'edonismo dell'era Reagan alla Belle Époque. Il lavoro di Basquiat, radicato nelle sue origini graffiti nell'East Village, fonde street art e pittura, con figure storiche come Napoleone e Leonardo accanto a simboli di ricchezza come il dollaro e le quotazioni azionarie. Il suo stile 'infantile', che ricorda l'Art Brut di Dubuffet, critica la disuguaglianza economica e l'ingiustizia razziale, in contrasto con la Pop Art di Warhol. La mostra evidenzia l'identità afroamericana di Basquiat, con influenze jazz di Charlie Parker evidenti nei suoi intervalli cromatici, e affronta il razzismo che ha subito, come i rifiuti dei taxi. La mostra è in corso al Chiostro del Bramante di Roma.
Fatti principali
- Mostra al Chiostro del Bramante, Roma
- Si concentra sulla Pop Art di Basquiat con coscienza civile
- Paragona la New York dell'era Reagan alla Parigi della Belle Époque
- Basquiat ha iniziato con i graffiti nell'East Village all'età di 15 anni
- Presenta simboli come dollaro, quotazioni azionarie, Napoleone, Leonardo
- Stile paragonato all'Art Brut di Dubuffet
- Influenza jazz di Charlie Parker
- Affronta razzismo e disuguaglianza economica
Entità
Artisti
- Jean-Michel Basquiat
- Toulouse-Lautrec
- Robert Pinsky
- Napoleon
- Leonardo
- Dubuffet
- Andy Warhol
- Allen Ginsberg
- Charlie Parker
- Jackson Pollock
- Mark Rothko
Istituzioni
- Chiostro del Bramante
- Artribune
Luoghi
- Rome
- Italy
- New York
- United States
- East Village
- Paris
- France