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Il caos multilingue di Basquiat al Mudec di Milano

exhibition · 2026-05-05

Il Mudec di Milano presenta una densa e didattica mostra su Jean-Michel Basquiat (1960–1988), tratta principalmente dalla collezione Mugrabi. La mostra evidenzia la sua pratica multimediale—dipinti (incluse collaborazioni con Warhol), disegni, serigrafie e piatti dipinti—e le sue radici nella cultura portoricana e haitiana, il suo tag SAMO, la sua band no-wave Gray e l'uso di tecniche di cut-up ispirate a Burroughs. Un video di un'intervista del 1986 mostra Basquiat che riflette sul desiderio di fare film in cui i neri non siano alieni. La mostra enfatizza la motivazione sociale e l'ibridità linguistica, ma minimizza l'anatomia funerea e scheletrica che pervade il suo lavoro. Il Mudec collega le influenze dell'arte primitiva di Basquiat alle proprie collezioni, seguendo mostre precedenti su Gauguin e Miró.

Fatti principali

  • Basquiat è nato a New York nel 1960 ed è morto nel 1988.
  • Sua madre era portoricana, suo padre haitiano; è cresciuto nella comunità afro-caraibica di Brooklyn.
  • Usava il tag SAMO (Same Old Shit) ed era membro della band no-wave Gray.
  • Ammirava gli scrittori Twain e Burroughs, condividendo la tecnica del cut-up di Burroughs.
  • La mostra include opere della collezione Mugrabi: dipinti, disegni, serigrafie e piatti dipinti.
  • Alcuni dipinti sono stati realizzati in collaborazione con Andy Warhol.
  • Un video di un'intervista del 1986 mostra Basquiat che discute del suo desiderio di fare film.
  • Il Mudec ha precedentemente ospitato mostre su Gauguin e Miró.

Entità

Artisti

  • Jean-Michel Basquiat
  • Andy Warhol
  • Mark Twain
  • William S. Burroughs
  • Madonna
  • Keith Haring
  • Paul Gauguin
  • Joan Miró
  • Lucia Grassiccia

Istituzioni

  • Mudec
  • Artribune

Luoghi

  • Milan
  • Italy
  • New York
  • Brooklyn
  • Manhattan
  • Downtown

Fonti