Il caos multilingue di Basquiat al Mudec di Milano
Il Mudec di Milano presenta una densa e didattica mostra su Jean-Michel Basquiat (1960–1988), tratta principalmente dalla collezione Mugrabi. La mostra evidenzia la sua pratica multimediale—dipinti (incluse collaborazioni con Warhol), disegni, serigrafie e piatti dipinti—e le sue radici nella cultura portoricana e haitiana, il suo tag SAMO, la sua band no-wave Gray e l'uso di tecniche di cut-up ispirate a Burroughs. Un video di un'intervista del 1986 mostra Basquiat che riflette sul desiderio di fare film in cui i neri non siano alieni. La mostra enfatizza la motivazione sociale e l'ibridità linguistica, ma minimizza l'anatomia funerea e scheletrica che pervade il suo lavoro. Il Mudec collega le influenze dell'arte primitiva di Basquiat alle proprie collezioni, seguendo mostre precedenti su Gauguin e Miró.
Fatti principali
- Basquiat è nato a New York nel 1960 ed è morto nel 1988.
- Sua madre era portoricana, suo padre haitiano; è cresciuto nella comunità afro-caraibica di Brooklyn.
- Usava il tag SAMO (Same Old Shit) ed era membro della band no-wave Gray.
- Ammirava gli scrittori Twain e Burroughs, condividendo la tecnica del cut-up di Burroughs.
- La mostra include opere della collezione Mugrabi: dipinti, disegni, serigrafie e piatti dipinti.
- Alcuni dipinti sono stati realizzati in collaborazione con Andy Warhol.
- Un video di un'intervista del 1986 mostra Basquiat che discute del suo desiderio di fare film.
- Il Mudec ha precedentemente ospitato mostre su Gauguin e Miró.
Entità
Artisti
- Jean-Michel Basquiat
- Andy Warhol
- Mark Twain
- William S. Burroughs
- Madonna
- Keith Haring
- Paul Gauguin
- Joan Miró
- Lucia Grassiccia
Istituzioni
- Mudec
- Artribune
Luoghi
- Milan
- Italy
- New York
- Brooklyn
- Manhattan
- Downtown