Basquiat: Un'alchimia primitivista newyorkese
Questa pubblicazione di Flammarion è legata alla mostra del Brooklyn Museum in programma da marzo a giugno 2005 e include i contributi di quattro scrittori che esplorano la vita dell'artista Jean-Michel Basquiat. Salito alla ribalta all'età di vent'anni nel 1981, Basquiat morì solo sette anni dopo. Le sue opere sono caratterizzate da elementi caotici combinati con un forte senso compositivo, traendo ispirazione dal jazz, dall'hip-hop, dallo sport e da vari riferimenti culturali. Influenzato dalla sua eredità ispanica e nera, i suoi dipinti sono critiche agli ideali occidentali, a partire dalla sua street art SAMO fino a evolversi in una serie di opere d'impatto che affrontano temi come la schiavitù, il colonialismo e le esperienze degli uomini neri negli Stati Uniti, come notato da Kellie Jones.
Fatti principali
- Libro pubblicato da Flammarion per accompagnare la mostra del Brooklyn Museum (marzo-giugno 2005).
- Quattro autori (curatori o professori) contribuiscono a una nuova immagine dell'artista.
- Basquiat è descritto come l'ultimo erede modernista da Picasso a Rauschenberg, Warhol e Dubuffet.
- Divenne famoso a vent'anni nel 1981 e morì sette anni dopo.
- La sua opera è primitivista, alimentata dal jazz (scat), dall'hip-hop (graffiti, DJ, MC) e dallo sport (pugilato, baseball).
- Iniziò con il tag SAMO e i graffiti per strada.
- L'opera presenta molte cabezas (teste) all'interno di una rete di significati.
- Il libro discute la costruzione semiologica di un 'modello nero' (Kellie Jones).
Entità
Artisti
- Jean-Michel Basquiat
- Pablo Picasso
- Robert Rauschenberg
- Andy Warhol
- Jean Dubuffet
- Kellie Jones
Istituzioni
- Brooklyn Museum
- Éditions Flammarion
Luoghi
- New York
- United States
Fonti
- artpress —