La sconcertante mostra di Basma al-Sharif fonde pornografia e critica coloniale
La mostra 'a Philistine' dell'artista palestinese Basma al-Sharif, alla galleria Imane Farès di Parigi fino al 13 luglio, combina una sala di lettura con arredi anni '70 e fotografie dell'ex Jugoslavia, insieme a un testo fittizio in arabo, inglese e francese che traccia tre generazioni di donne palestinesi dal 1935 a un presente senza confini. Il testo, che non può essere rimosso dalla galleria, include disegni pornografici a linee e culmina in un'orgia multispecie sulle rive del Nilo. Una seconda opera, 'Capital' (2022), è un video a due canali che presenta filmati telefonici di complessi residenziali di lusso in Italia e Egitto, un'intervista radiofonica con un politico egiziano non identificato e una scena di una donna che si masturba ascoltando una voce maschile italiana che descrive una nuova comunità residenziale. La mostra esplora temi di apolidia, sessualità postcoloniale e pianificazione architettonica contemporanea, sondando i confini fragili tra vita pubblica e privata.
Fatti principali
- Mostra intitolata 'a Philistine' di Basma al-Sharif alla galleria Imane Farès, Parigi
- In corso fino al 13 luglio
- Include una sala di lettura con arredi anni '70 e fotografie dell'ex Jugoslavia
- Testo fittizio stampato in arabo, inglese e francese con disegni pornografici a linee
- Il testo copre tre generazioni di donne palestinesi dal 1935 ai giorni nostri
- Il testo culmina in un'orgia multispecie sulle rive del Nilo
- Seconda opera 'Capital' (2022) è un video a due canali
- Il video include filmati telefonici di alloggi di lusso in Italia e Egitto, intervista radiofonica e scena di masturbazione
Entità
Artisti
- Basma al-Sharif
Istituzioni
- Imane Farès
Luoghi
- Paris
- France
- Egypt
- Italy
- Lebanon
- Nile
- Belgrade
- former Yugoslavia