Musei di Basilea bloccati da muri di mattoni in protesta per spazi sociali
La scorsa settimana, due musei di Basilea—il Museo d'Arte Contemporanea e il Museo di Architettura—hanno visto erigere muri di mattoni ai loro ingressi. Questa iniziativa è stata guidata dal collettivo locale Atopie, che sostiene la necessità di maggiori spazi per la cultura, la società e stili di vita alternativi. Sebbene si sia discusso se questa protesta potesse essere classificata come arte, i muri sono stati rapidamente rimossi senza causare problemi significativi o conflitti con le istituzioni. L'evento si è verificato poco prima dell'imminente fiera Art Basel, ricordando una protesta più intensa avvenuta due anni prima. Nel 2013, l'installazione 'favela cafe' dell'artista Tadashi Kawamata e dell'architetto Christophe Scheidegger è stata occupata da artisti-attivisti, portando la polizia svizzera a intervenire con gas lacrimogeni e proiettili di gomma. Il recente blocco, come riportato da artnetnews, presenta un netto contrasto con la reazione violenta precedente, mostrando metodi diversi di proteste legate all'arte a Basilea.
Fatti principali
- Muri di mattoni sono stati collocati davanti a due musei di Basilea la scorsa settimana
- Il Museo d'Arte Contemporanea e il Museo di Architettura sono stati interessati
- Il collettivo locale Atopie ha avviato l'azione
- La protesta mirava a richiedere maggiori spazi per la società, la cultura e stili di vita alternativi
- I muri sono stati rapidamente rimossi senza grandi disagi
- L'incidente si è verificato in prossimità dell'imminente fiera Art Basel
- Una protesta simile è avvenuta ad Art Basel due anni prima riguardo alla 'favela cafe'
- La protesta del 2013 ha coinvolto la polizia che ha utilizzato gas lacrimogeni e proiettili di gomma
Entità
Artisti
- Tadashi Kawamata
- Christophe Scheidegger
Istituzioni
- Museum of Contemporary Art
- Architecture Museum
- Art Basel
- artnetnews
- ArtReview
Luoghi
- Basel
- Switzerland