Altare barocco reinstallato nell'Abbazia di Santa Maria di Cerrate
L'altare barocco della Vergine di Cerrate, risalente al 1642, è stato reinstallato nella navata sinistra della Chiesa dell'Abbazia di Santa Maria di Cerrate, vicino a Lecce, dopo essere stato smantellato durante il restauro del 1968-1971 dall'architetto Franco Minissi. L'altare, considerato estraneo alla struttura romanica originale, fu rimosso e conservato in blocchi nel cortile esterno fino al 2012. Dopo che il FAI – Fondo Ambiente Italiano ha preso in gestione l'abbazia nel 2012, i 26 pezzi superstiti sono stati raccolti, catalogati, restaurati e riassemblati. Il restauro ha incluso pulitura meccanica, disinfestazione, consolidamento e indagini archeologiche per determinare l'esatta collocazione. L'altare ora poggia su una piattaforma in pietra leccese con i suoi elementi scultorei, e un nuovo dipinto dell'artista locale Nicola Ancona sostituisce l'originale seicentesco perduto. L'abbazia, fondata tra l'XI e il XII secolo, ha riaperto ai visitatori nell'aprile 2018 dopo un restauro biennale. Il ritorno dell'altare conferma l'origine e l'identità bizantina della chiesa.
Fatti principali
- L'altare barocco della Vergine di Cerrate risale al 1642.
- Fu smantellato tra il 1968 e il 1971 durante un restauro dell'architetto Franco Minissi.
- L'altare fu conservato in blocchi nel cortile esterno fino al 2012.
- Il FAI – Fondo Ambiente Italiano ha preso in gestione l'abbazia nel 2012.
- 26 pezzi sono stati restaurati e riassemblati.
- Un nuovo dipinto di Nicola Ancona sostituisce l'originale perduto.
- L'abbazia ha riaperto nell'aprile 2018 dopo un restauro biennale.
- La reinstallazione dell'altare conferma l'origine bizantina della chiesa.
Entità
Artisti
- Franco Minissi
- Nicola Ancona
- Valentina Silvestrini
Istituzioni
- FAI – Fondo Ambiente Italiano
- Provincia di Lecce
- Artribune
- Grandi Mostre
Luoghi
- Lecce
- Italy
- Chiesa dell’Abbazia di Santa Maria di Cerrate
- Puglia