Mostra collettiva a Bari esplora il deserto come metafora del viaggio interiore
La mostra collettiva 'Deserti' alla Galleria Murat Centoventidue di Bari presenta sei artiste italiane e internazionali, che utilizzano videoarte e video-performance per esaminare il deserto come non-luogo di solitudine e scoperta di sé. Curata da Cecilia Pavone, la mostra fa riferimento al libro 'America' di Jean Baudrillard del 1986, che definisce il deserto 'il negativo della superficie terrestre e dei nostri umori civilizzati'. La video-performance a due canali 'Vacuum' (2007) di Raeda Saadeh mostra l'artista palestinese mentre passa l'aspirapolvere sulle dune di sabbia in Palestina, un atto paradossale che critica la subordinazione patriarcale e simboleggia la resistenza sisifea palestinese. 'Vanishing Point' (2019) di Eleonora Roaro, ispirata a Baudrillard e girata allo Spiral Jetty di Robert Smithson, esplora la scomparsa. 'Senza tracce' (2023) di Elisabetta Di Sopra cancella le sue impronte nel deserto del Wadi Rum in Giordania, desiderando silenzio e invisibilità contro l'iperrealtà. 'Point Blank' (2019) di Julia Charlotte Richter, che fa riferimento al film del 1961 'Gli spostati' con Marilyn Monroe, mostra l'artista tedesca che urla la sua rabbia nel vuoto del deserto. 'Gliss' (2013) di Shirin Abedinirad documenta uno specchio circolare che riflette il cielo nel deserto iraniano. La performance 'Desert Flower' di Sira-Zoé Schmid ricorda la donna con il parasole di Monet, camminando con un ombrello blu fino a dissolversi all'orizzonte.
Fatti principali
- La mostra 'Deserti' si tiene alla Galleria Murat Centoventidue di Bari
- Presenta sei artiste: Raeda Saadeh, Eleonora Roaro, Elisabetta Di Sopra, Julia Charlotte Richter, Shirin Abedinirad, Sira-Zoé Schmid
- 'Vacuum' (2007) di Raeda Saadeh critica il patriarcato e la resistenza palestinese
- 'Vanishing Point' (2019) di Eleonora Roaro è stato girato allo Spiral Jetty di Robert Smithson
- 'Senza tracce' (2023) di Elisabetta Di Sopra cancella le impronte nel Wadi Rum, Giordania
- 'Point Blank' (2019) di Julia Charlotte Richter fa riferimento al film 'Gli spostati' (1961)
- 'Gliss' (2013) di Shirin Abedinirad presenta uno specchio circolare nel deserto
- La performance 'Desert Flower' di Sira-Zoé Schmid ricorda la donna con il parasole di Monet
Entità
Artisti
- Raeda Saadeh
- Eleonora Roaro
- Elisabetta Di Sopra
- Julia Charlotte Richter
- Shirin Abedinirad
- Sira-Zoé Schmid
- Cecilia Pavone
- Robert Smithson
- Marilyn Monroe
- Claude Monet
Istituzioni
- Galleria Murat Centoventidue
- Artribune
Luoghi
- Bari
- Italy
- Palestine
- Wadi Rum
- Jordan
- Iran
- Austria
- Germany