La 'Superposition' di Barbara Visser esplora l'eredità sfuggente di Elsa von Freytag-Loringhoven
La mostra di Barbara Visser 'Superposition – In Search of the Elusive Elsa von Freytag-Loringhoven' al Kunstmuseum Den Haag esamina la cancellazione delle artiste donne dalla storia dell'arte, concentrandosi sulla baronessa dada Elsa von Freytag-Loringhoven. La mostra è la prima della serie 'Mix & Match' del museo, in cui artisti contemporanei reinterpretano la collezione. Visser, nota per mettere in discussione l'autorialità e il mito del genio maschile, presenta opere tra cui interni ricostruiti, riproduzioni 3D fallite di Fountain (l'iconico orinatoio spesso attribuito a Marcel Duchamp) e il film 'Alreadymade II'. La mostra presenta anche ritratti femminili anonimi di Gustav Klimt, Egon Schiele, Piet Mondriaan e altri. Il saggio del 2019 di Visser 'Dare we rewrite modern art history in favor of a woman?' sosteneva che le prove del ruolo di von Freytag-Loringhoven in Fountain erano state ignorate. La mostra è aperta fino al 5 luglio 2026. Separatamente, l'articolo traccia parallelismi con Lena Dunham, il cui memoir 'Famesick' (2026) discute il peso di un nome famoso. Dunham ha usato lo pseudonimo Rose O'Neill per sfuggire al controllo pubblico.
Fatti principali
- La mostra di Barbara Visser 'Superposition – In Search of the Elusive Elsa von Freytag-Loringhoven' è al Kunstmuseum Den Haag fino al 5 luglio 2026.
- La mostra è la prima della serie 'Mix & Match' del museo, che invita artisti contemporanei a confrontarsi con la collezione.
- Elsa von Freytag-Loringhoven (1874–1927) è stata un'artista performativa e poetessa dada, spesso chiamata la baronessa dada.
- Von Freytag-Loringhoven è controversamente legata all'autorialità di 'Fountain' (1917) di Marcel Duchamp.
- Il saggio del 2019 di Visser sosteneva che le prove del ruolo di von Freytag-Loringhoven in 'Fountain' erano state respinte dall'establishment storico-artistico.
- La mostra include una ricostruzione dell'interno di von Freytag-Loringhoven, con una borsa in pelle di rana, abiti festivi e un letto disordinato.
- Sono esposte opere di Gustav Klimt, Egon Schiele, Isaac Israëls, Karel Appel, Piet Mondriaan e Samuel Jessurun de Mesquita.
- Il memoir di Lena Dunham 'Famesick' (2026) discute l'alienazione della fama e il suo uso dello pseudonimo Rose O'Neill.
Entità
Artisti
- Barbara Visser
- Elsa von Freytag-Loringhoven
- Lena Dunham
- Marcel Duchamp
- Gustav Klimt
- Egon Schiele
- Isaac Israëls
- Karel Appel
- Piet Mondriaan
- Samuel Jessurun de Mesquita
- Neeltje Maria Min
- Charley Toorop
- Rose O'Neill
Istituzioni
- Kunstmuseum Den Haag
- HBO
- Mister Motley
- Dinamo
Luoghi
- Den Haag
- Netherlands
- New York
- United States