Barbara Chase-Riboud rifiuta di rappresentare gli USA alla Biennale di Venezia 2026
La scultrice franco-americana Barbara Chase-Riboud ha declinato l'invito a rappresentare gli Stati Uniti alla 61ª Biennale di Venezia, affermando che 'non era il momento giusto'. La sua decisione arriva in mezzo a polemiche sulla selezione del padiglione americano, ora sotto la responsabilità dell'American Arts Conservancy (AAC), fondata nel 2025 da Jenni Parido. Sia Chase-Riboud che William Eggleston sono stati i primi a essere contattati, ma hanno scelto di non partecipare. Lo scultore Alma Allen, che risiede in Messico, è stato il prescelto. Nel maggio 2024, il Dipartimento di Stato degli USA ha assunto la curatela, modificando le linee guida per evidenziare 'valori americani'. L'AAC, co-fondata con Erin Scavino, affronta critiche su finanziamenti e trasparenza. Chase-Riboud non ha dichiarato se il suo rifiuto fosse inteso a evitare associazioni con Trump.
Fatti principali
- Barbara Chase-Riboud ha rifiutato di rappresentare gli USA alla 61ª Biennale di Venezia
- Chase-Riboud ha detto al Financial Times che 'non era il momento'
- Anche William Eggleston ha rifiutato l'invito
- Alma Allen è stato scelto per rappresentare gli USA
- L'American Arts Conservancy (AAC) è stata fondata nel 2025 da Jenni Parido
- Il Dipartimento di Stato degli USA ha modificato le linee guida per allinearsi allo smantellamento DEI di Trump
- Nuove richieste includono 'promuovere valori americani' e 'eccezionalismo e innovazione degli USA'
- La proposta di Robert Lazzarini e John Ravenal è stata respinta dopo negoziati falliti
Entità
Artisti
- Barbara Chase-Riboud
- William Eggleston
- Alma Allen
- Robert Lazzarini
Istituzioni
- American Arts Conservancy (AAC)
- Financial Times
- Departamento de Estado dos EUA
- Contemporary Art Museum da Universidade do Sul da Flórida
- Art in Embassies
- Casa Branca
Luoghi
- Veneza
- Itália
- Estados Unidos
- Flórida
- México
- Paris
- França
Fonti
- Dasartes —