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L'opera Barbablù al Teatro Coccia reinterpreta il ruolo femminile

other · 2026-04-27

In collaborazione con la Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi, la Fondazione Teatro Coccia di Novara ha riproposto l'unica opera di Béla Bartók, 'Il castello di Barbablù', rappresentata per la prima volta a Budapest nel 1918, su libretto di Béla Balázs. Diretta da Deda Cristina Colonna, questa versione presenta scene e costumi disegnati da Matteo Capobianco, con un castello geometrico. L'orchestrazione, adattata da Paola Magnanini e Salvatore Passantino, riduce l'organico originale di 90 elementi a 23 musicisti sotto la bacchetta di Marco Alibrando. Recentemente, la produzione ha debuttato a Novara e Jesi, enfatizzando il personaggio di Judith. La partitura dissonante accentua il divario tra Barbablù (Andrea Mastroni) e Judith (Mary Elizabeth Williams), spostando l'attenzione dal femminicidio alla ricerca d'amore e accettazione di Judith.

Fatti principali

  • Il 'Castello di Barbablù' di Béla Bartók riproposto dalla Fondazione Teatro Coccia di Novara e dalla Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi
  • Prima rappresentazione a Budapest nel 1918 su libretto in ungherese di Béla Balázs
  • Diretto da Deda Cristina Colonna con scene e costumi di Matteo Capobianco
  • Orchestrazione ridotta da 90 a 23 musicisti da Paola Magnanini e Salvatore Passantino
  • Diretto da Marco Alibrando
  • Debuttato a Novara e Jesi nelle ultime settimane
  • Palette cromatica: bianco, rosso, nero
  • Andrea Mastroni interpreta Barbablù, Mary Elizabeth Williams interpreta Judith

Entità

Artisti

  • Béla Bartók
  • Béla Balázs
  • Deda Cristina Colonna
  • Matteo Capobianco
  • Paola Magnanini
  • Salvatore Passantino
  • Marco Alibrando
  • Andrea Mastroni
  • Mary Elizabeth Williams
  • Charles Perrault
  • Frederick II of Swabia

Istituzioni

  • Fondazione Teatro Coccia di Novara
  • Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi
  • Teatro Coccia

Luoghi

  • Novara
  • Jesi
  • Budapest
  • Hungary

Fonti