L'opera Barbablù al Teatro Coccia reinterpreta il ruolo femminile
In collaborazione con la Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi, la Fondazione Teatro Coccia di Novara ha riproposto l'unica opera di Béla Bartók, 'Il castello di Barbablù', rappresentata per la prima volta a Budapest nel 1918, su libretto di Béla Balázs. Diretta da Deda Cristina Colonna, questa versione presenta scene e costumi disegnati da Matteo Capobianco, con un castello geometrico. L'orchestrazione, adattata da Paola Magnanini e Salvatore Passantino, riduce l'organico originale di 90 elementi a 23 musicisti sotto la bacchetta di Marco Alibrando. Recentemente, la produzione ha debuttato a Novara e Jesi, enfatizzando il personaggio di Judith. La partitura dissonante accentua il divario tra Barbablù (Andrea Mastroni) e Judith (Mary Elizabeth Williams), spostando l'attenzione dal femminicidio alla ricerca d'amore e accettazione di Judith.
Fatti principali
- Il 'Castello di Barbablù' di Béla Bartók riproposto dalla Fondazione Teatro Coccia di Novara e dalla Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi
- Prima rappresentazione a Budapest nel 1918 su libretto in ungherese di Béla Balázs
- Diretto da Deda Cristina Colonna con scene e costumi di Matteo Capobianco
- Orchestrazione ridotta da 90 a 23 musicisti da Paola Magnanini e Salvatore Passantino
- Diretto da Marco Alibrando
- Debuttato a Novara e Jesi nelle ultime settimane
- Palette cromatica: bianco, rosso, nero
- Andrea Mastroni interpreta Barbablù, Mary Elizabeth Williams interpreta Judith
Entità
Artisti
- Béla Bartók
- Béla Balázs
- Deda Cristina Colonna
- Matteo Capobianco
- Paola Magnanini
- Salvatore Passantino
- Marco Alibrando
- Andrea Mastroni
- Mary Elizabeth Williams
- Charles Perrault
- Frederick II of Swabia
Istituzioni
- Fondazione Teatro Coccia di Novara
- Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi
- Teatro Coccia
Luoghi
- Novara
- Jesi
- Budapest
- Hungary