Le lettere di Balzac rivelano l'uomo dietro l'autore
Il secondo volume della corrispondenza di Balzac (1836-1841), curato da Roger Pierrot e Hervé Yon e pubblicato da Gallimard nella Bibliothèque de la Pléiade, offre un ritratto intimo dello scrittore. Lamartine descrisse Balzac come "gros, épais, carré" ma leggero e flessibile. Durante questo periodo, Balzac lavorava diciotto ore al giorno, producendo opere importanti come Il giglio nella valle, César Birotteau e Illusioni perdute. Curò anche La Chronique de Paris, lanciò la Revue parisienne e fu presidente della Société des gens de lettres dall'agosto 1839. Nonostante un debito schiacciante, viaggiò in Italia e Sardegna. Le sue lettere a un'ammiratrice sconosciuta di nome Louise rivelano la sua sensibilità e le sue contraddizioni, insistendo che i suoi apparenti capricci sono "des pensées très logiques". La corrispondenza mostra Balzac sia come un gigante della letteratura sia come una figura profondamente umana.
Fatti principali
- Il volume II copre il periodo 1836-1841
- Curato da Roger Pierrot e Hervé Yon
- Pubblicato da Gallimard nella Bibliothèque de la Pléiade
- Balzac descritto da Lamartine come 'gros, épais, carré'
- Scrisse Il giglio nella valle, César Birotteau, Illusioni perdute
- Presidente della Société des gens de lettres dall'agosto 1839
- Lavorava diciotto ore al giorno
- Corrispondeva con un'ammiratrice sconosciuta di nome Louise
Entità
Artisti
- Honoré de Balzac
- Lamartine
- Roger Pierrot
- Hervé Yon
- Mirabeau
- Victor Hugo
- Alexandre Dumas
- Alfred de Musset
- Delphine de Girardin
- Louise
- M. Beyle
Istituzioni
- Gallimard
- Bibliothèque de la Pléiade
- Société des gens de lettres
- La Chronique de Paris
- Revue parisienne
- Le Siècle
Luoghi
- Paris
- France
- Italy
- Sardinia
- rue Laffitte
Fonti
- artpress —