Le teorie di Bakhtin e Artaud illuminano le pratiche corporee dell'arte performativa post-sovietica
L'articolo di Jurij Murasov del 2001 analizza le teorie teatrali di Michail Bachtin e Antonin Artaud come quadri interpretativi per comprendere l'arte performativa tardo-sovietica e post-sovietica. Il concetto bachtiniano del teatro-mercato, che enfatizza il corpo grottesco e l'ethos comunitario della cultura orale, si contrappone al teatro della crudeltà di Artaud, che affronta l'irreversibilità della separazione tra corpo e mente operata dall'alfabetizzazione. L'articolo esamina queste teorie attraverso le origini del teatro greco antico nell'alfabetizzazione, che creò una visualità autonoma e divise la semantica dalla somatica. I movimenti teatrali moderni, inclusi quelli di August Strindberg, Vsevolod Mejerhol'd, Bertolt Brecht e Artaud, cercarono di sovvertire questi elementi costitutivi. Tre esempi post-sovietici illustrano lo spettro: il film "Urga" del 1989 di Nikita Michalkov incarna la collettività bachtiniana attraverso un corpo tatuato; la performance del 1985 di Andrej Monastyrskij "Colloquio con una lampada" satirizza il discorso accademico con l'iscrizione corporea; e la performance "Due Kulik" di Oleg Kulik mette in scena un doloroso confronto con sé stesso che riecheggia il corpo ferito di Artaud. L'analisi collega queste performance al conflitto tra visualità e verbalità, tracciando un discorso mediatico sull'individualizzazione nell'arte post-sovietica.
Fatti principali
- Jurij Murasov ha pubblicato l'articolo il 23/02/2001
- Vengono confrontate le teorie di Michail Bachtin e Antonin Artaud
- Il teatro greco antico ebbe origine dall'alfabetizzazione, separando semantica e somatica
- Il film "Urga" del 1989 di Nikita Michalkov presenta un corpo tatuato che incarna il mito sovietico
- La performance del 1985 di Andrej Monastyrskij "Colloquio con una lampada" coinvolge il disegno sul proprio petto
- La performance "Due Kulik" di Oleg Kulik raffigura una lotta tra sé e l'immagine
- L'articolo cita teorici tra cui Friedrich Nietzsche, Jacques Derrida e Georg W.F. Hegel
- L'arte performativa post-sovietica viene analizzata come discorso mediatico orientato al corpo
Entità
Artisti
- Jurij Murasov
- Mikhail Bakhtin
- Antonin Artaud
- August Strindberg
- Vsevolod Mejerhol'd
- Bertolt Brecht
- Vladimir Majakovskij
- Luigi Pirandello
- Vjacheslav Ivanov
- Velimir Chlebnikov
- Aleksei Kruchenykh
- Mikhail Matjushin
- Kazimir Malevich
- Francois Villon
- Adam de la Halle
- Francois Rabelais
- Nikita Michalkov
- Andrej Monastyrskij
- Oleg Kulik
- Plato
- Jacques Derrida
- Michel Foucault
- Georg W.F. Hegel
- Jacques Lacan
- Afanasy Fet
- Fyodor Tyutchev
- Buster Keaton
Istituzioni
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Luoghi
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