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Azu Nwagbogu Cura il Padiglione della Repubblica del Benin alla 60a Biennale di Venezia con 'Everything Precious is Fragile'

exhibition · 2026-04-20

Azu Nwagbogu sarà il curatore del primo padiglione della Repubblica del Benin alla 60a Biennale di Venezia, presentando 'Everything Precious is Fragile' dal 20 aprile al 24 novembre 2024. Questa mostra attinge dalla filosofia Yoruba Gèlèdè per affrontare le urgenti sfide ecologiche globali, evidenziando al contempo le conoscenze indigene e la rimatrizzazione. Tra gli artisti presenti figurano Romuald Hazoumè, Charly d'Almeida, Ishola Akpo e Moufouli Bello. Nwagbogu mette in guardia contro la censura statale in Europa e mostra interesse per altre rappresentazioni africane, in particolare la scelta dei Paesi Bassi di CATPC e Renzo Martens. Incoraggia l'esplorazione dei rituali Gèlèdè e Vodoun, della storia Agojie e degli effetti del colonialismo, sostenendo interpretazioni più ampie dell'arte nazionale che abbraccino verità emotive universali.

Fatti principali

  • Azu Nwagbogu cura il padiglione della Repubblica del Benin alla 60a Biennale di Venezia
  • Titolo della mostra: 'Everything Precious is Fragile'
  • Date della Biennale: dal 20 aprile al 24 novembre 2024
  • Artisti: Romuald Hazoumè, Charly d'Almeida, Ishola Akpo, Moufouli Bello
  • Il tema attinge dalla filosofia Yoruba Gèlèdè e affronta le preoccupazioni ecologiche
  • Nwagbogu mette in guardia contro la censura statale degli artisti in Europa
  • Evidenzia il padiglione dei Paesi Bassi con CATPC e Renzo Martens
  • Raccomanda di esplorare le tradizioni Gèlèdè del Benin, le guerriere Amazon e la storia coloniale

Entità

Artisti

  • Azu Nwagbogu
  • Romuald Hazoumè
  • Charly d'Almeida
  • Ishola Akpo
  • Moufouli Bello
  • Okwui Enwezor
  • Renzo Martens

Istituzioni

  • ArtReview
  • Venice Biennale
  • CATPC

Luoghi

  • Venice
  • Italy
  • Republic of Benin
  • Europe
  • Netherlands
  • Portugal
  • France
  • Japan
  • United Kingdom

Fonti