Ayman Zedani sull'arte digitale e la biodiversità al Volvo Studio Milano
Volvo Studio Milano ha lanciato 'Visioni diacroniche', una serie di talk in collaborazione con BAM e Ilaria Bonacossa, direttrice del futuro Museo dell'Arte Digitale. Il primo evento del 22 marzo 2023 ha visto protagonista l'artista saudita Ayman Zedani (n. 1984), che ha discusso la sua pratica che fonde media digitali e antispecismo. Zedani si ispira al concetto di 'fare parentela' di Donna Haraway e alla filosofia di Reza Negarestani per esplorare le relazioni umane e più-che-umane, concentrandosi sulla biodiversità della regione del Golfo. Ha presentato 'To the ancestors, human and non human', un dialogo digitale con forme di vita degli ecosistemi del Golfo, creando mondi speculativi. Zedani considera i media digitali come un regno separato da quello fisico, utile per narrazioni complesse. È scettico sull'IA ma la vede come un potenziale strumento. I prossimi talk includono Natàlia Trejbalová (31 maggio), Trevor Paglen (27 settembre) e Nazgol Ansirinia (15 novembre).
Fatti principali
- Volvo Studio Milano ha lanciato la serie di talk 'Visioni diacroniche'.
- Il primo evento del 22 marzo 2023 ha visto protagonista l'artista saudita Ayman Zedani.
- La serie è in collaborazione con BAM e Ilaria Bonacossa.
- Ilaria Bonacossa è la direttrice del futuro Museo dell'Arte Digitale.
- Il lavoro di Zedani si ispira al 'fare parentela' di Donna Haraway e alla filosofia di Reza Negarestani.
- Ha presentato 'To the ancestors, human and non human' all'evento.
- Prossimi talk: Natàlia Trejbalová il 31 maggio, Trevor Paglen il 27 settembre, Nazgol Ansirinia il 15 novembre.
- Zedani è scettico sull'IA ma la vede come uno strumento.
Entità
Artisti
- Ayman Zedani
- Natàlia Trejbalová
- Trevor Paglen
- Nazgol Ansirinia
Istituzioni
- Volvo Studio Milano
- BAM ‒ Biblioteca degli Alberi Milano
- Museo dell'Arte Digitale
Luoghi
- Milan
- Italy
- Saudi Arabia
- Slovakia
- USA
- Iran
- Tehran
- Gulf