'Battlegrounds' di Aya Haidar alla Tabari Artspace: Le Donne come Siti di Conflitto
Tabari Artspace presenta 'Battlegrounds', la mostra inaugurale dell'artista libanese-britannica Aya Haidar, ora rappresentata dalla galleria. La mostra, in corso da una data non specificata, presenta opere multimediali che esplorano la femminilità, il lavoro invisibile, lo sfollamento forzato e la misoginia. Haidar, laureata alla Slade School of Fine Art (BA) e alla London School of Economics (MSc in ONG e Sviluppo), attinge alle sue esperienze come madre, donna, artista e operatrice umanitaria. La mostra ritrae i corpi delle donne come campi di battaglia, presi nel fuoco incrociato del patriarcato e del conflitto. I tessuti sono il mezzo principale, con opere come la serie 'I Felt It' (2024), che trasforma oggetti domestici come spugne e panni per la pulizia in paesaggi. Altri pezzi, come 'Crossing Borders' (2024) e 'Overboard' (2024), usano il ricamo per narrare storie di sopravvissuti dai campi profughi. Arazzi su larga scala come 'Vive La Révolution' (2024) e 'A Woman's Place' (2024) celebrano le lavoratrici domestiche come 'Sheroes' e affermano il ruolo delle donne nella rivoluzione. Il comunicato stampa è di Tabari Artspace.
Fatti principali
- Aya Haidar è libanese-britannica.
- 'Battlegrounds' è la sua mostra inaugurale alla Tabari Artspace.
- Haidar ha un BA dalla Slade School of Fine Art e un MSc dalla LSE.
- La mostra utilizza i tessuti come mezzo principale.
- Sono incluse nuove opere della serie 'I Felt It' (2024).
- 'Crossing Borders' (2024) raffigura una madre incinta in fuga.
- 'Overboard' (2024) racconta la storia di Iman e del suo bambino gettati in mare.
- 'Vive La Révolution' (2024) e 'A Woman's Place' (2024) sono arazzi su larga scala.
Entità
Artisti
- Aya Haidar
Istituzioni
- Tabari Artspace
- Slade School of Fine Art
- London School of Economics
Luoghi
- Beirut
- Lebanon
- Syria
- Turkey
- Greece
- London
- United Kingdom