Crisi del museo austriaco: il direttore si dimette per la legge sulla privatizzazione
Il direttore del Museo di Arte Moderna di Vienna si è dimesso dopo dieci anni, citando una nuova legge austriaca che trasforma i musei in imprese quasi private. Sostiene che i musei, specialmente quelli di arte moderna, non possono e non devono generare entrate proprie, poiché il loro ruolo è stabilire nuovi valori e aiutare il pubblico a comprendere l'arte contemporanea. Durante il suo mandato, ha affrontato critiche sia da critici tradizionalisti che più giovani, che lo accusavano di essere troppo avanguardista o troppo conservatore. Ha costantemente cercato di introdurre movimenti e artisti sconosciuti, in particolare dall'Europa orientale, dai Balcani e da altre periferie, ma ha incontrato indifferenza e persino ostilità da parte del pubblico. Mostre di artisti come Roman Opalka, Braco Dimitrijevic e Laszlo Feher hanno registrato una bassa affluenza. Collega la crisi del museo alla situazione politica austriaca, dove una coalizione di conservatori e di estrema destra promuove politiche economiche neoliberali insieme a una retorica xenofoba, creando una contraddizione tra globalizzazione e nazionalismo.
Fatti principali
- Il direttore si è dimesso dopo dieci anni al Museo di Arte Moderna di Vienna.
- Una nuova legge austriaca trasforma i musei in imprese quasi private.
- Il direttore ritiene che i musei non possano e non debbano essere orientati al profitto.
- Ha affrontato critiche da critici tradizionalisti e più giovani.
- Si è concentrato su artisti dell'Europa orientale, dei Balcani e di altre periferie.
- Le mostre di Roman Opalka, Braco Dimitrijevic e Laszlo Feher hanno avuto una bassa affluenza.
- Il governo di coalizione austriaco include conservatori e l'estrema destra.
- Il direttore vede una contraddizione tra politiche neoliberali e nazionalismo xenofobo.
Entità
Artisti
- Roman Opalka
- Braco Dimitrijevic
- Laszlo Feher
Istituzioni
- Museum of Modern Art Vienna
- Museum of Modern Art Paris
Luoghi
- Vienna
- Austria
- Hungary
- Eastern Europe
- Central Europe
- Southern Europe
- Spain
- Portugal
- Italy
- Balkans
- Greece
- Brazil
- Argentina
- Scandinavia
- Israel
- Turkey
- Sarajevo
- California
- New York
- Yugoslavia
Fonti
- artpress —