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La resistenza culturale austriaca si affievolisce un anno dopo l'ascesa di Haider

opinion-review · 2026-04-23

Il partito di estrema destra FPÖ è entrato nel governo austriaco il 4 febbraio 2000, provocando indignazione in tutta Europa. Gli artisti hanno guidato la resistenza contro Haider, accendendo un dibattito sul boicottaggio culturale inizialmente proposto da Robert Fleck. La fazione contraria al boicottaggio ha trionfato, promettendo una programmazione 'resistente'. L'anno successivo, solo una manciata di artisti visivi, tra cui Bady Minck e Johanna Kandl, hanno espresso dissenso, con spazi espositivi limitati come la Secession di Vienna. La performance di Christoph Schlingensief al festival di Bondy nel giugno 2000 ha attirato le critiche dell'FPÖ. La copertura mediatica di queste iniziative è stata minima, poiché la stampa è rimasta compiacente. Il governo ha risposto aumentando il budget per la cultura, riducendo l'opposizione. Il 25 marzo 2000, Jacques Le Rider ha avvertito che gli eventi culturali in Austria erano cruciali per la sua reputazione, un avvertimento in gran parte inascoltato.

Fatti principali

  • L'FPÖ di estrema destra è entrato nel governo austriaco il 4 febbraio 2000
  • Robert Fleck ha proposto un boicottaggio culturale su Libération e Der Standard l'8-9 febbraio 2000
  • Luc Bondy ha guidato la fazione anti-boicottaggio sostenendo di occupare il terreno culturale
  • Un anno dopo, solo una manciata di artisti si oppone attivamente al governo: Bady Minck, Johanna Kandl, Helmut Kandl, Julius Deutschbauer, Martin Krenn, Brenner/Schurz
  • Luoghi resistenti: Secession (Vienna) e Kunsthalle Hall (Tirolo)
  • La Kunsthalle Hall ha ospitato un'installazione di Jan Kopp utilizzando oggetti locali presi in prestito
  • Il festival di Bondy del giugno 2000 ha criticato l'FPÖ solo attraverso la performance di Christoph Schlingensief
  • Il governo ha aumentato il budget per la cultura di diversi milioni di franchi
  • Jacques Le Rider ha avvertito su Le Monde (25 marzo 2000) che il turismo culturale mascherava la crisi politica

Entità

Artisti

  • Bady Minck
  • Johanna Kandl
  • Helmut Kandl
  • Julius Deutschbauer
  • Martin Krenn
  • Brenner/Schurz
  • Jan Kopp
  • Christoph Schliegensief
  • Luc Bondy
  • Robert Fleck
  • Jacques Le Rider
  • Pierre Daum

Istituzioni

  • Freedom Party (FPÖ)
  • Secession
  • Kunsthalle Hall
  • Burgtheater
  • Libération
  • Der Standard
  • Le Monde
  • artpress

Luoghi

  • Austria
  • Vienna
  • Hall in Tyrol
  • Tirol
  • France

Fonti