Il settore artistico australiano protesta contro i tagli al bilancio di 224 milioni di dollari con la campagna 'Black Friday'
Il 27 giugno 2016, artisti e organizzazioni culturali australiane hanno organizzato una protesta fuori dall'ufficio del Primo Ministro Malcolm Turnbull a Sydney, come parte di una campagna contro i severi tagli ai finanziamenti governativi per le arti. Negli ultimi tre anni, l'amministrazione nazionale ha tagliato oltre 224 milioni di dollari australiani dai budget per le arti, approvando solo il 50% del sostegno 'curriculare' per le piccole e medie organizzazioni. I manifestanti hanno appeso cartelli sul Nicholas Building a Melbourne con la scritta 'Straya, la fine del mondo per le arti'. Una petizione su change.org ha raccolto 20.000 firme, criticando il governo per penalizzare il settore e minare l'Australian Council for the Arts, che coordina molte iniziative nazionali. La petizione afferma che gli artisti indipendenti e le organizzazioni sono la spina dorsale delle arti australiane, generando nuove idee e talenti. I sostenitori possono anche inviare lettere al Ministro australiano per le Arti. L'articolo si chiede se una protesta simile in Italia raccoglierebbe altrettante firme in così poco tempo.
Fatti principali
- Protesta tenutasi il 27 giugno 2016
- Luogo: fuori dall'ufficio del Primo Ministro Malcolm Turnbull a Sydney
- Cartelli appesi sul Nicholas Building a Melbourne con 'Straya, la fine del mondo per le arti'
- Oltre 224 milioni di dollari australiani tagliati dai budget per le arti in tre anni
- Solo il 50% del sostegno curriculare approvato per piccole e medie organizzazioni
- Petizione su change.org ha raggiunto 20.000 firme
- La campagna critica il danno all'Australian Council for the Arts
- Protesta chiamata 'Black Friday' della cultura
Entità
Istituzioni
- Australian Council for the Arts
- change.org
- Artribune
Luoghi
- Sydney
- Australia
- Melbourne
- Nicholas Building